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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Mario Caruso (Icp): “Europa unita realizzazione di un sogno e isola felice in un mondo in guerra”

RICORRENZE

“Doveroso festeggiare i 60 anni dei Trattati di Roma ricordando lo sforzo di quanti hanno contribuito a costruirla e riconoscendo, allo stesso tempo, il ruolo centrale di chi, oggi, è chiamato a sostenerne la crescita”

 

ROMA –  “L’Europa unita rappresenta la realizzazione di un sogno, di quella che sembrava quasi un’utopia ed invece, grazie alla tenacia dei padri fondatori e alla vicinanza e amicizia tra i nostri popoli, è diventata realtà. Nonostante gli attacchi e le facili critiche mosse da alcuni, l’Ue rappresenta l’unica isola felice in un mondo in costante stravolgimento, sempre più stretto in questi anni tra guerre e rivolte. Dobbiamo ritenerci privilegiati a poter vivere in un continente dove regna la pace da oltre cinquant’anni”. E’ quanto dichiara in una nota l’on. Mario Caruso, presidente di Italia Civile Popolare, deputato eletto nella circoscrizione Estero-ripartizione Europa, e membro alla Camera del gruppo Des-Cd, in occasione delle celebrazioni per i sessant’anni dei Trattati di Roma.

“Bene ha fatto il presidente Mattarella, nel suo discorso alla Camera, a esortare l’Europa a non ripiegarsi su se stessa ma ad avere di nuovo visioni lungimiranti e coraggiose – prosegue il deputato -. L’Unione, così come si presenta oggi, va certamente rimodulata e migliorata, ma si tratta di un cambiamento che deve partire proprio da quello stesso sentimento di fratellanza che ha portato alla nascita dell’Ue e che riguarda soprattutto la visione dell’economia e i rapporti tra gli Stati membri, tra i quali non devono esserci subalterni”.

“Non è corretto affermare, come fanno alcuni, che l’Europa è da cancellare o da rifare da capo. Chi espone pubblicamente queste affermazioni cerca solamente di sollevare polemiche inutili, che non contribuiscono certo allo sviluppo dei nostri popoli”.

“I nostri padri sono nati in un continente lacerato da un conflitto senza precedenti – ricorda Caruso -. Noi siamo cresciuti mentre germogliava e prendeva forma un’Europa unita e libera. I nostri figli sono nati già europei e si sentono parte di questo grande disegno, viaggiano, vivono e studiano in ognuno dei paesi membri come se fosse quello in cui sono nati”.

“L’Italia ha avuto fin da subito un ruolo centrale nella nascita dell’Unione, un impegno che continuiamo a portare avanti con grande dedizione e umiltà. Dobbiamo ritenerci onorati di essere stati parte attiva nella creazione di tutto questo, essere tra i paesi fondatori rappresenta un motivo di orgoglio per tutti noi”.

“Per tutti questi motivi – conclude Caruso -, e per il sentimento di vicinanza che ci accumuna tutti, è doveroso festeggiare i sessant’anni dei Trattati di Roma ricordando lo sforzo di quanti hanno contribuito a costruirla e riconoscendo, allo stesso tempo, il ruolo centrale di chi, oggi, è chiamato a sostenerne la crescita immaginando il suo futuro anche economico senza rinunciare, però, a quei valori di solidarietà che l’hanno ispirata. Auguri all’Europa, auguri a noi europei”. (Inform)

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