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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il vice ministro delle Politiche agricole, Andrea Olivero incontra domani i rappresentanti della “Comunità della nocciola dei Nebrodi”

MADE IN ITALY – AGROALIMENTARE

Parteciperà il deputato Mario Caruso (Des-Cd, ripartizione Europa), che sostiene il rilancio del comparto corilicolo

 

ROMA – Mario Caruso, presidente di Italia Civile Popolare, deputato eletto nella ripartizione Europa e membro della Commissione parlamentare Anti-contraffazione, parteciperà all’incontro tra il vice ministro delle Politiche agricole, Andrea Olivero e i rappresentanti della “Comunità della nocciola dei Nebrodi”, da lui stesso auspicato e che si svolgerà domani presso la sede del Ministero. Sarà presente anche il presidente della Comunità, Enzo Ioppolo.

“La coltura del nocciolo siciliano, in particolare della zona dei Nebrodi, incarna un modello di sviluppo virtuoso del tessuto produttivo agroalimentare regionale, poiché esalta le naturali qualità della terra e le trasforma in una risorsa economica ed occupazionale. Saluto quindi con estremo favore l’attenzione che il viceministro Olivero ha voluto riservare a questo comparto – afferma Caruso, – dimostrando di averne compreso la profonda valenza e le ulteriori possibilità di sviluppo sul territorio”.

A testimonianza del sostegno del deputato al rilancio del comparto anche gli incontri già avvenuti tra Caruso e  i rappresentanti della Comunità, su iniziativa del presidente Ioppolo, sia in Germania durante lo Stutgarter Markethalle, il Salone del Gusto di Stoccarda, sia in Sicilia, a Sinagra. “Questa coltura – sottolinea il deputato – costituisce un elemento fondamentale per il tessuto economico dell’intera dorsale e una fonte di occupazione significativa, tanto da assorbire una forza lavoro che rappresenta, su base provinciale, quasi l’80% dell’intero comparto agricolo”.

Nella nota diffusa in proposito il parlamentare evidenzia tuttavia come a fronte delle ricadute positive sull’economia locale date dall’eccellenza del prodotto, la coltivazione presenta “marcate difficoltà legate alle caratteristiche del territorio, con la conseguente lievitazione dei costi spesso difficile da affrontare per i piccoli produttori locali”, come quelli necessari al mantenimento degli standard qualitativi delle produzioni e dei terreni, minacciati anche da parassiti, insetti o roditori che richiedono la sperimentazione di metodi innovativi per salvaguardare la qualità e specificità del raccolto.

“È giusto che le istituzioni sostengano chi intende mantenere elevati gli standard qualitativi sia delle produzioni che dei terreni stessi e l’incontro di domani è stato pensato proprio in questa ottica – conclude Caruso, – per dare una risposta a quei produttori del comparto agroalimentare che, con il proprio lavoro, migliorano la terra che tutti quanti noi abitiamo”. (Inform)

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