direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’intervento in Assemblea Plenaria del vicepresidente del Parlamento Europeo David Sassoli

CGIE

In questo momento dell’Ue abbiamo bisogno di voi per alzare lo sguardo con più energia su di un mondo complesso

 

ROMA – “Ci tenevamo a portare il saluto del Parlamento europeo all’Assemblea del Cgie. In questo momento dell’Ue abbiamo molto bisogno di voi non solo per sbrigare le questioni organizzative delle nostre comunità, ma perché il mondo si sta muovendo con grande dinamismo e pericolosità e noi abbiamo bisogno di mettere in campo tutte le reti di cui disponiamo per alzare lo sguardo su di un mondo complesso”. Con queste parole il vicepresidente del Parlamento Europeo David Sassoli ha aperto il suo discorso davanti all’Assemblea Plenaria del Cgie . Nel ricordare le difficoltà non ancora conosciute fino in fondo connesse alla brexit che riguardano in primo luogo i 500.000 cittadini italiani residenti in Gran Bretagna, Sassoli ha ricordato la necessità di far valere, nell’abito della trattativa dell’uscita dell’Inghilterra dall’Ue, la politica del commercio internazionale come politica europea, evitando la possibilità che si possa sviluppare una trattativa direttamente fra i singoli paesi europei. “Se metteremo al centro di tutti i cittadini e anche quelli Britannici – ha aggiunto Sassoli – e allora probabilmente potremo concludere un buon accordo, ma se ci sarà la sensazione o il tentativo di penalizzare i cittadini europei questo non potrà essere accettato”. Per il vice presidente del Parlamento Europeo l’Ue non deve però chiudersi nei suoi recinti, ma portare avanti anche “la missione di dare forma al mercato globale che non ha regole e dove tutti partecipano cercando di essere i più forti. Noi – ha spiegato Sassoli – abbiamo bisogno di riprendere un orizzonte che ci di la possibilità di guardare anche al mondo di domani. L’Ue ha la capacità di dare regole al mondo partendo dai suoi principi fondamentali, come la libertà, la democrazia, la libertà del mercato, un concetto sano di concorrenza, la dignità della vita e dell’uomo. Chi altri nel mondo oltre all’Ue può spendere questi valori?. I paesi europei devono ritrovare questo spirito” . Al termine del suo intervento Sassoli ha invitato i consiglieri del Cgie a Bruxelles per avviare una riflessione sulle esperienze di tutti i cittadini in movimento nell’Unione Europea, italiani e di altre nazionalità. “Partecipate a questa riflessione – ha concluso Sassoli – per farci guardare il mondo con un po’più di energia da punti di vista diversi che spesso l’Italia persa dai suoi dibattiti non riesce ad avere” .

“Le sue parole incoraggianti – ha commentato il segretario generale del Cgie Michele Schiavone – ci danno l’opportunità di dare un nostro contributo all’evoluzione dei diritti dei cittadini europei che vivono in un paese diverso da quello di nascita, si parla di una stima di 20 milioni di persone. In considerazione dell’invito che ci ha rivolto – ha proseguito Schiavone – siamo pronti, dobbiamo solo definire l’agenda affinché insieme si possa porre in essere un’iniziativa che porti a Bruxelles anche i consigli dei cittadini che vivono fuori dai propri paesi di nascita. Lo scopo – ha concluso Schiavone – è quello di fare in modo che anche su questo tema si possa dare con concretezza piena cittadinanza a chi è in una situazione identica alla nostra”.

Fra i vari interventi della sessione del Cgie segnaliamo anche quello del presidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero Ricardo Merlo che ha parlato delle difficoltà connesse alla fruizione dei servizi nella nostra rete consolare in America Latina. Problemi che, secondo Merlo, si registrano soprattutto per quanto concerne i tempi per la prenotazione e l’espletamento della pratiche per il riacquisto della cittadinanza. Segnalate da Merlo anche le basse retribuzioni degli impiegati a contratto che operano nelle sedi consolari. Una mancanza di risorse che, per il deputato eletto nella ripartizione Meridionale, si registra anche sul fronte dei consoli onorari. “I problemi sono tanti, – ha affermato Merlo – per protestare contro tutto questo abbiamo convocato per il 7 aprile una manifestazione pacifica davanti alle sedi consolari del Sud America. Chiediamo al Governo un cambio di rotta nelle politiche per i connazionali nel mondo”. (G.M – Inform)

 

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