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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Lingua e cultura italiana, specificità da affermare

SLOVENIA

Da “La Voce del Popolo” on line

 

 

ISOLA – La 52.esima edizione del Seminario di lingua e cultura italiana a Isola si è conclusa con i saluti delle autorità. Un primo messaggio ai presenti è stato rivolto dal Consulente pedagogico per le scuole italiane, Claudio Battelli. Esordendo ha premesso che avrebbe fatto fatica a pronunciare il suo discorso dopo il commovente intervento di Simone Cristicchi. Ha salutato docenti e organizzatori del seminario a nome dell’Istituto per l’educazione della Repubblica di Slovenia, del suo direttore Vinko Logaj e della responsabile dell’unità organizzativa capodistriana dell’ente stesso, Anica Prinčič. A suo avviso i partecipanti alla tre giorni isolana hanno avuto l’opportunità di sfruttare al massimo gli incontri con personaggi di spicco della cultura italiana. Sono state giornate piene di conoscenze, di riflessioni e di occasioni di dibattito, come negli auspici del seminario, che era nato con l’intenzione di migliorare la conoscenza della lingua e della cultura italiana per i docenti delle nostre scuole e di mantenere viva in questi istituti il senso d’appartenenza alla Comunità Nazionale Italiana.

Altro aspetto era quello di far ritrovare gli insegnanti in una comunione d’intenti, una base per rafforzare e ravvivare la CNI. Tuttora i seminari rappresentano terreno fertile per far nascere nuove iniziative e aperture. Rientrano, inoltre, in un sistema più complesso di collaborazioni con l’Italia, che negli ultimi anni si è andato arricchendo di forme e contenuti.

Il professor Battelli si è soffermato sull’importanza di curare la propria lingua materna poiché è l’unica che permette a un popolo di esprimere in maniera genuina le sue tradizioni e il suo modo di essere. È passato quindi a toccare i problemi che le scuole italiane affrontano. Il primo è sempre stato quello dell’aggiornamento professionale. “Avevamo cercato di ottenere maggiore autonomia in questo campo per affermare le nostre specificità. Con l’aiuto del direttore del nostro istituto è stato discusso il ruolo particolare dei nostri istituti scolastici ed è stato possibile affermare la specificità delle nostre scuole. Ciò si riflette nella politica nazionale slovena nel comparto dell’istruzione”, ha detto ancora Claudio Battelli.

Dell’importanza dei seminari per l’aggiornamento dei docenti ha parlato quindi Fabrizio Somma, presidente dell’Università Popolare di Trieste. Ha sottolineato in particolare il momento di conoscenza con l’ospite d’onore, Simone Cristicchi e la profondità del suo personaggio. Circa il programma della manifestazione l’ha definito nuovo, diverso, basato su laboratori, condito di interventi interdisciplinari, affidati a illustri conferenzieri che hanno spaziato in varie materie, compresa la musica. Questo potrebbe essere lo spirito con cui saranno organizzati anche i prossimi seminari.

Il presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, ha posto l’attenzione sugli sforzi congiunti delle varie istituzioni per adeguare i seminari alle esigenze della scuola moderna e dei suoi insegnanti. Di rilievo anche il tentativo di sfruttare le sinergie tra gli Enti per l’istruzione di Slovenia e Croazia, permettendo ai partecipanti dei seminari di ottenere l’attestato di partecipazione e vederlo riconosciuto per la propria carriera professionale e gli avanzamenti. Ciò fa parte della visione di Comunità Nazionale Italiana unita, che diventerà ancora più reale tra qualche mese con l’entrata della Croazia nel sistema di Schengen e l’abbattimento dei confini con la Slovenia. Proseguiranno, inoltre, le consultazioni per comprendere esigenze e desideri dei futuri partecipanti ai seminari, da innestare sui numerosi progetti in corso nel comparto dell’istruzione. Tremul ha ringraziato, infine, chi ha reso possibile l’aggiornamento professionale a Isola, dal Governo italiano al Consolato Generale d’Italia a Capodistria, all’Istituto pedagogico ed i suoi consulenti.( Gianni Katonar -La Voce del Popolo, 31 ottobre 1914 /Inform)

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