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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Libano, il ministro della Difesa, Roberta Pinotti incontra i nuovi vertici istituzionali

COOPERAZIONE E SICUREZZA

Visita anche al Contingente italiano di UNIFIL: “Grazie per il vostro lavoro”

 

LIBANO – “Italia e Libano sono uniti da una grande amicizia, un rapporto stabile e profondo, fondamentale per la stabilità complessiva”: è quanto ha affermato il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, incontrando a Beirut il presidente della Repubblica, Generale Michel Aoun.

Nella capitale libanese la titolare del Dicastero – accompagnata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano – ha incontrato, inoltre, il presidente del Parlamento, Nebih Berri e il ministro della Difesa, Yacoub Sarraf.

Durante gli incontri – si legge nella nota diffusa in proposito dal Ministero della Difesa – si è discusso del contesto di sicurezza in Libano e delle nuove minacce alla pace e alla stabilità internazionale. Con gli interlocutori è emersa la comune volontà di portare avanti la cooperazione bilaterale nel campo della Difesa ma anche in altri ambiti. Il Libano resta un importante baluardo contro la diffusione dell’instabilità, ma è fragile anche stante l’onere rappresentato dall’altissimo numero di rifugiati, soprattutto siriani. L’obiettivo comune è la stabilità regionale alla quale l’Italia contribuisce nell’ambito della Missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon).

Attualmente il nostro paese partecipa alla missione internazionale UNIFIL – denominata in ambito nazionale come operazione Leonte – con un contingente di circa 1100 militari (principalmente della Brigata Pozzuolo del Friuli). Uomini e donne che il ministro Pinotti ha incontrato a Shama, nel quartier generale del Sector West di UNIFIL, dove il Generale Ugo Cillo le ha illustrato i compiti svolti dal Contingente italiano. “Grazie per il vostro lavoro, contribuite ad aumentare il prestigio dell’Italia nel mondo – ha detto il Ministro sottolineando la capacità delle Forze armate italiane di operare creando vicinanza. Quella capacità di “stabilire ottimi rapporti con coloro con cui si interagisce”, strumento essenziale per la migliore riuscita possibile delle missioni di peacekeeping.

Tra i diversi compiti assegnati ai caschi blu italiani dalle Nazioni Unite attraverso la Risoluzione 1701, l’assistenza alle Forze Armate Libanesi (LAF), al comando della quali da pochi giorni è stato nominato il Generale Joseph Aoun. Una solida relazione fra le forze armate italiane e libanesi, che va dalla formazione delle LAF, al controllo della Blue Line e del territorio del sud del Libano in assistenza alle forze armate libanesi. Funzioni militari alle quali UNIFIL affianca anche un delicato ruolo “politico” grazie alle consultazioni ed al coordinamento tra il Comandante della missione e gli alti ufficiali delle forze armate israeliane e libanesi (meccanismo tripartito). A conferma dell’importante lavoro svolto dai militari italiani, il ringraziamento giunto dal Capo di Stato maggiore della Difesa libanese, Generale Aoun, al Generale Graziano, in particolare per l’addestramento che stanno conducendo a favore delle forze armate libanesi nell’ambito dell’operazione Mibil (missione militare bilaterale italiana in Libano attiva dal mese di gennaio 2015). (M.r.e.f./Inform)

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