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Legge di Bilancio 2019: le misure segnalate dal ministro Marco Bussetti per i settori di competenza del Miur

ISTRUZIONE, UNIVERSITÀ E RICERCA

“Misure concrete e basi per il lavoro dei prossimi mesi. Dal nuovo reclutamento dei docenti nella Scuola, alle assunzioni dei ricercatori universitari: ecco i contenuti”

ROMA – Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e la Ricerca, Marco Bussetti segnala in una nota le novità introdotte per i settori di competenza del Miur dalla legge di bilancio appena approvata in via definitiva dal Parlamento.

Tra i provvedimenti richiamati, “un nuovo modello di reclutamento degli insegnanti, pensato per consentire un più rapido accesso alla cattedra ed evitare la lunga trafila del precariato nella Scuola; la revisione dell’Alternanza Scuola-Lavoro, con una riduzione proporzionata delle ore in base agli indirizzi di studio e più garanzie sulla qualità dei percorsi offerti agli studenti; risorse per incrementare il tempo pieno, soprattutto al Sud, e per l’inclusione scolastica; nuove assunzioni di ricercatori nelle Università e la creazione di una Scuola Superiore Meridionale per la formazione e la valorizzazione di nuove eccellenze”.

“Si tratta di misure concrete che si inseriscono nel solco del lavoro che abbiamo avviato fin dal nostro insediamento e che gettano le basi per quello che porteremo avanti nei prossimi mesi – commenta Bussetti. “Siamo riusciti a inserire nella manovra provvedimenti che erano per noi essenziali – prosegue: – il nuovo reclutamento nella Scuola, l’incremento delle facoltà assunzionali negli Atenei, in particolar modo in quelli virtuosi, la nascita della Scuola Superiore Meridionale. Portiamo avanti un percorso coerente per il buon funzionamento del sistema scolastico, dell’Università, della Ricerca, dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica”.

“Siamo intervenuti risolvendo questioni importanti – spiega ancora il Ministro, – come quella dello stipendio degli insegnanti che rischiava di essere decurtato già a partire dal mese di gennaio. Apriamo le porte della Scuola ai giovani che vogliono insegnare: avremo concorsi snelli e banditi regolarmente. Chi vince va in cattedra: niente più anni infiniti di precariato prima del contratto a tempo indeterminato. Nella fase attuativa terremo naturalmente conto anche di chi ha già fatto un percorso di insegnamento che dovrà essere valorizzato”.

“Per la Scuola – precisa il Ministro – non ci sono tagli, ma fondi in più. Valorizziamo i giovani laureati di talento: favoriremo la loro assunzione da parte delle aziende”.

Per l’Università “è prevista l’assunzione di circa 1.500 ricercatori di tipo b, che sarà disposta in deroga al blocco delle assunzioni. Così come non ci sarà alcun blocco alle progressioni di carriera di chi fa ricerca negli atenei, né per scuole e Afam. Abbiamo voluto e ottenuto un’attenzione particolare su questo punto. Così come abbiamo ottenuto maggiori assunzioni per gli atenei. È una svolta: dobbiamo tornare ad assumere di più nelle università. E voglio anticipare – assicura Bussetti – che non ci saranno tagli alle borse di studio: i risparmi richiesti al bilancio del nostro Ministero saranno conseguiti razionalizzando voci di spesa inefficiente. Non toccheremo il diritto allo studio”.

“Come avevamo promesso, aumentiamo i contratti di formazione per le specializzazioni mediche. E lo facciamo a regime, in modo strutturale. Incrementiamo i fondi per enti di ricerca e atenei. Continuiamo a investire nelle nostre eccellenze – conclude Bussetti. (Inform)

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