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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Le riflessioni italo-serbe. L’eredità di Nikša Stipčević”

GIORNATE DI STUDIO

Il 3 novembre all’Accademia Serba delle Scienze e delle Arti di Belgrado

 

Evento organizzato con l’Istituto Italiano di Cultura e patrocinato dall’Ambasciata italiana

 

BELGRADO – All’Accademia Serba delle Scienze e delle Arti di Belgrado il 3 novembre si svolgerà una Giornata di studio dal titolo “Le riflessioni italo-serbe. L’eredità di Nikša Stipčević”

La Giornata di studio italo-serba inizierà alle ore 9.30 nell’Aula Magna dell’Accademia (Knez Mihailova 35).

L’evento è organizzato dall’Accademia Serba e dall’Istituto Italiano di Cultura in Belgrado, con il patrocinio dell’ambasciatore d’Italia in Serbia Giuseppe Manzo, nell’ambito del Semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea e e della XIV Settimana della Lingua Italiana nel Mondo (che in Serbia si concluderà il 6 novembre).

Comitato scientifico e organizzatore della Giornata di studio: prof. Slobodan Grubačić, membro corrispondente dell’Assa, prof. Ivan Klajn, membro ordinario dell’Assa, prof. Sira Miori, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura in Belgrado e coordinatore d’Area, consigliere per gli Affari Culturali dell’Ambasciata d’Italia, prof. Snežana Milinković, direttore del Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Filologia dell’Università di Belgrado.

La Giornata di studio si articola in due sessioni, una mattutina e una pomeridiana. I relatori, esponenti dell’ambiente accademico serbo e italiano, tratteranno alcuni aspetti delle ricerche letterarie di Nikša Stipčević, dal suo commento all’opera dantesca allo studio del fenomeno dei “due Risorgimenti”, con particolare attenzione alla figura di Niccolò Tommaseo.

La Giornata di Studio, intesa in primo luogo come un omaggio all’attività scientifica del professor Stipčević, costituisce un’occasione unica  per approfondire alcune sue intuizioni e scoperte, che stanno alla base degli studi italianistici in Serbia.

Nikša Stipčević (1929-2011), è stato una figura di primo piano nel mondo accademico e culturale serbo fin dall’inizio della sua attività di docente di Lingua e letteratura italiana al Dipartimento di Lingue romanze presso la Facoltà di Filosofia dell’Università di Belgrado. Nel corso della sua carriera ha ricoperto diversi incarichi, fra cui la Direzione della Biblioteca dell’Accademia delle Scienze e delle Arti, di cui era diventato membro nel 1983.

Tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta è stato segretario della Srpska književna zadruga (Comunità Letteraria Serba), una delle principali istituzioni letterarie e case editrici serbe – allora, jugoslave – di cui a quell’epoca era presidente Dobrica Ćosić e del cui comitato direttivo faceva parte Ivo Andrić.

Dal 1959 al 2000 ha pubblicato saggi di linguistica e di letteratura, importanti per l’approfondimento della conoscenza della lingua e della cultura italiana in Serbia, fra i quali vanno ricordati lo studio su “Gramsci e i problemi letterari” (Milano, 1968) e il “Dizionario italiano serbocroato e serbocroato italiano” (Belgrado 1969) e il saggio “Fondamenti della lingua italiana” (Belgrado, 1971).

L’importante contributo di Nikša Stipčević alla diffusione dello studio della lingua e della letteratura italiana e delle relative problematiche intellettuali nella Regione dei Balcani occidentali e danubiana, gli hanno valso, nel 2004 il conferimento dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Programma

Ore 9.30 – Cerimonia di Apertura. Saluto delle Autorità: accademico Nikola Hajdin, presidente dell’Accademia Serba delle Scienze e delle Arti, Giuseppe Manzo, ambasciatore d’Italia in Serbia, prof.Sira Miori, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura in Belgrado e coordinatore d’Area, prof.Snežana Milinković, direttore del Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Filologia dell’Università di Belgrado,

I lavori inizieranno alle ore 10.30  Moderatore: prof. Mila Samardžić. accademico Ivan Klajn “Il ricordo di Nikša Stipčević”; accademico Slobodan Grubačić “Nikša Stipčević e il mondo della cultura istituzionale serba”. prof. Enrico Malato, direttore dell’Opera Nazionale “Dante Alighieri”, Centro Studio “Pio Rajna”di Roma “Gli studi danteschi in Italia alla vigilia dei centenari della nascita e della morte di Dante (2015/20121)”; prof. Francesco Bruni, Università di Venezia,  Accademia dei Lincei, curatore dell’opera nazionale di Niccolò Tommaseo  “Morale e politica delle nazioni: Mazzini, Tommaseo e i popoli slavi”; prof. Mirka Zogović, Università di Belgrado

Da L.Beccadelli alle “Composizioni in italiana favella” di Ignazio Giorgi. A margine degli studi ragusologici di Nikša Stipčević”

Pomeriggio. Moderatore prof. Francesco Bruni.

Ore 15.00 prof. Julijana Vučo, Università di Belgrado “Suona il violino con una mano sola”. Lezioni della memoria”; prof.Egidio Ivetic, Università di Padova, storico dell’Europa orientale:

“Culture dell’Adriatico come cultura terza”; prof.Mila Samardžić, Università di Belgrado “Il contributo di Antonio Gramsci alla teoria della traduzione”; prof.Snežana Milinković, Università di Belgrado “Il metodo degli “accenni” e delle “chiose”: il contributo di un italianista agli studi sulla letteratura serba”

Ore 17.00 chiusura della Giornata di Studio . (Inform)

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