direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Le proposte del CTA (Centro Turistico Acli)

ASSOCIAZIONI

In occasione del 6° Congresso Nazionale (Pompei, 8-10 novembre)

“Il turismo è un diritto dell’uomo”

ROMA – In occasione del 6° Congresso Nazionale (Pompei, 8-10 novembre) pubblichiamo qui di seguito le proposte, d    a inserire nella finanziaria, del CTA (Centro Tristico Acli).

Premesso che l’Italia è un paese ad altissima vocazione turistica dove, ogni anno circa 25.000.000 di famiglie vanno in vacanza nei periodi di ferie gli altri 35 milioni  invece, non si sono mai mossi dal luogo in cui abitano; queste, ormai, stanno diventando un’utopia per molte famiglie. Infatti  le famiglie, per soddisfare esigenze di primaria importanza, rinunciano al periodo di vacanza, in quanto, anche se questo significa riposarsi, recuperare energie perse dallo stress quotidiano e così via, esso viene saltato a causa di un impoverimento dovuto a tanti fattori noti a tutti noi italiani, producendo effetti negativi sulle casse dell’industria turismo ed indirettamente anche occupazionali.

Come superare questo gap tra i cittadini della stessa nazione e permettere a tutti, se mai anche per poco tempo all’anno, di andare in vacanza ?

Si propone d’inserire tra le detrazioni previste dall’art.15 del TUIR  la possibilità, di detrarre nei limiti del 19%, e per un ‘importo massimo detraibile annuale di euro 2.500,00 di spesa sostenuta per le vacanze, e per quei contribuenti che non superano un reddito annuo complessivo di  euro 15.000 o euro 30.000 se nel nucleo familiare vi sono più redditi. La predetta detrazione è stabilita nel limite massimo di euro 475,00 annuo – (2.500.00 x 19% ).

Effetti –  contributo per le vacanze delle famiglie a basso reddito e lotta indiretta all’evasione fiscale, in quanto tutti sarebbero spronati alla richiesta della fattura o della ricevuta per la spesa sostenuta per le vacanze. Ancora un altro effetto potrebbe essere un ribaltamento parziale dei maggiori incassi derivanti dal recupero dell’evasione fiscale di operatori e non (vedi fitti estivi mai denunciati).

E’ l’ora di provvedimenti strutturali rilanciando la sfida delle defiscalizzazione della spesa delle vacanze nell’agenda della prossima finanziaria. (Inform)

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