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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Le modalità di voto per i connazionali che si trovano temporaneamente in un Paese Ue

ELEZIONI EUROPEE

 

La domanda per votare nei seggi istituti presso gli uffici consolari deve essere presentata entro il 7 marzo. Le elezioni si svolgeranno tra il 23 e il 26 maggio 2019

 

ROMA – I cittadini italiani che si trovano temporaneamente all’estero, in un Paese membro dell’Unione Europea, per motivi di studio o di lavoro, possono votare i rappresentanti italiani al Parlamento europeo alle elezioni che si svolgeranno tra il 23 e il 26 maggio 2019 nei seggi istituiti dagli uffici consolari.

Per essere ammessi al voto è necessario presentare entro il 7 marzo 2019 una domanda, preferibilmente redatta utilizzando il modulo predisposto per gli elettori temporanei e i loro familiari conviventi, indirizzata al sindaco del Comune di iscrizione nelle liste elettorali e da presentare al Consolato italiano competente che poi ne curerà l’inoltro.

In ogni caso la richiesta dovrà riportare l’indicazione specifica dei motivi per i quali il connazionale si trova nel territorio della circoscrizione consolare e dovrà essere corredata dall’attestazione del datore di lavoro/dell’istituto od ente presso il quale il connazionale svolge la sua attività di studio, oppure da dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, che contenga l’indicazione dell’attività di lavoro o studio svolta dal connazionale, o la sua qualità di familiare convivente.

Le domande possono essere presentate all’Ufficio consolare di competenza per posta elettronica (allegando il file scansionato della domanda firmata, la certificazione o dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e la fotocopia di un documento di identità del richiedente); per posta all’indirizzo dell’Ufficio di competenza; o personalmente presso l’Ufficio Consolare di competenza.

Si ricorda che il termine del 7 marzo 2019 è tassativo e non derogabile. In assenza di tale domanda, gli elettori temporaneamente all’estero per motivi di lavoro o studio potranno esercitare il loro diritto di voto solo in Italia oppure nel Paese di abituale residenza Ue se iscritti all’Aire. (Inform)

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