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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Le dichiarazioni alla stampa del Presidente Conte

CRISI DI GOVERNO

ROMA – Ieri sera il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo essersi incontrato in via informale con il Presidente della Repubblica e quindi con il Ministro dell’Interno Salvini, ha reso alla stampa alcune dichiarazioni per fornire – ha detto – a tutti cittadini dei doverosi chiarimenti.

Ieri sera e questo pomeriggio  – ha riferito Conte – è venuto a parlarmi il Ministro Salvini, il quale mi ha anticipato l’intenzione della Lega di interrompere questa esperienza di Governo e la volontà di andare a votare per capitalizzare il consenso di cui il partito attualmente gode. Sono stati due lunghi colloqui, durante i quali ci siamo confrontati sulle aspettative della Lega e anche sulla complessa situazione politica, economica, sociale che il Paese sta attraversando.

Al Ministro Salvini ho anche esposto i molteplici progetti di riforma e le varie iniziative di Governo in corso di realizzazione che inevitabilmente andranno interrotte.

La nota ufficiale, diffusa da ultimo dal Ministro Salvini, invoca un ritorno alle urne per restituire al più presto la parola agli elettori.

Ho già chiarito nel corso dei colloqui al Ministro Salvini che farò in modo che questa crisi, da lui innescata, sia la crisi più trasparente della Storia della vita repubblicana; per questo mi riservo di contattare i Presidenti del Senato e della Camera affinché adottino le iniziative di propria competenza per permettere alle Camere stesse di tornare a riunirsi.

Questo passaggio istituzionale dovrà svolgersi davanti ai parlamentari, come ho subito sempre chiesto. I parlamentari sono i rappresentanti della Nazione e quindi di tutti i cittadini. Avevo promesso che la trasparenza e il cambiamento sarebbero state le cifre caratteristiche, i tratti distintivi di questo Governo e vigilerò affinché questi valori siano rispettati fino all’ultimo giorno.

(…) Leggo nella nota pubblicata dal Ministro Salvini – ha poi riferito Conte -, l’invito ai parlamentari a non perdere tempo adducendo pretesti vari ma a tornare a riunirsi quanto prima. Non spetta, evidentemente, al Ministro dell’Interno convocare le Camere. Non spetta al Ministro dell’Interno decidere i tempi di una crisi politica nella quale intervengono ben altri attori istituzionali. Al Ministro dell’Interno spetterà invece, nella veste di senatore e di leader della Lega, spiegare al Paese e giustificare agli elettori che hanno creduto nella prospettiva del cambiamento le ragioni che lo inducono a interrompere anticipatamente, bruscamente l’azione del Governo.

Confido che questo passaggio parlamentare contribuirà a fare piena chiarezza sulle scelte sin qui compiute e sulle responsabilità che ne derivano. In Parlamento e, quindi, a tutti gli italiani dovremo dire la verità e certo non potremo nasconderci dietro dichiarazioni retoriche e slogan mediatici.

Voglio chiarirlo subito, non permetterò più che si alimenti la narrativa di un Governo che non opera, di un Governo dei No. Questo Governo in realtà ha sempre parlato poco e lavorato molto. Questo Governo non era in spiaggia, era ogni giorno nelle sedi istituzionali a lavorare dalla mattina alla sera nel rispetto degli Italiani. Questo Governo, da me coordinato, si è adoperato incessantemente per realizzare innumerevoli progetti di riforma a beneficio di tutti gli italiani.

Non accetterò più, quindi, che vengano sminuiti la dedizione, la passione con cui gli altri Ministri, tutti i Viceministri, tutti i Sottosegretari insieme a me, hanno affrontato l’impegno di Governo. È certo non posso accettare  – ha concluso Conte – che sia svilito anche il cospicuo lavoro sin qui svolto dai Parlamentari nelle rispettive Commissioni, nelle Aule. (Inform)

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