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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Le Commissioni Esteri e Difesa avviano l’esame dello schema di decreto per il finanziamento delle missioni internazionali

CAMERA DEI DEPUTATI

 

Proposta di parere favorevole dei relatori Roger De Menech (Pd – Difesa) e Cristian Romaniello (M5S – Esteri)

 

ROMA – Le Commissione riunite Affari esteri e Difesa della Camera dei deputati hanno avviato l’esame dello schema di decreto del presidente del Consiglio dei Ministri sulla ripartizione delle risorse del fondo per il finanziamento delle missioni internazionali e degli interventi di cooperazione allo sviluppo per il sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione per l’anno 2019. Ad illustrare il testo il relatore per la Commissione Difesa Roger De Menech (Pd) che ricorda come la legge quadro sulle missioni internazionali disponga che le risorse del Fondo appositamente istituito siano ripartite con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, adottati su proposta dei Ministri degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, della Difesa, dell’Interno e dell’Economia e delle finanze.

Su tali atti le Commissioni competenti sono dunque chiamate a esprimere il loro parere. Lo schema di decreto in esame – precisa – attua le risoluzioni approvate dalla Camera dei deputati e dal Senato rispettivamente il 3 luglio e il 9 luglio scorsi, che hanno autorizzato le missioni internazionali e gli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, le prosecuzione di missioni internazionali e delle attività già autorizzate nel 2018 e la partecipazione a nuove missioni internazionali.

Poiché gli stanziamenti recati dal Fondo erano insufficienti a soddisfare il fabbisogno delle missioni internazionali e degli interventi di cooperazione oggetto delle Deliberazioni governative per l’anno 2019, i relativi oneri complessivi, pari a 1.428.554.211 euro – evidenzia il relatore, – sono stati coperti attingendo all’intera dotazione del Fondo per l’anno 2019, pari ad euro 1.020.554.211, mediante obbligazioni esigibili nell’anno 2019, e finanziando la parte residuale, pari a 408 milioni di euro, mediante obbligazioni esigibili nell’esercizio finanziario 2020.

Partendo dunque da una dotazione del Fondo pari ad euro 1.020.554.211 per l’anno 2019 (comprensivi di euro 23.306.891 per versamenti corrispondenti ai pagamenti effettuati dall’Onu come corrispettivo di prestazioni rese dalle Forze armate italiane nell’ambito delle missioni internazionali) e ad euro 1.547.247.320 per l’anno 2020, il provvedimento ripartisce le risorse alle missioni ed agli interventi deliberati ed autorizzati per il 2019 per un importo pari a 1.020.554.211 euro, che corrisponde all’intera dotazione del Fondo, e a 408 milioni di euro per l’anno 2020. La consistenza del Fondo per il 2020 risulta conseguentemente pari a 1.139.247.320 euro. Il provvedimento dispone anche sulle indennità di missione da riconoscere al personale delle Forze armate e per il personale inviato dal Ministero degli Affari ed esteri e della Cooperazione internazionale, che partecipa alle missioni internazionali. Per ciascuno stato di previsione dei Ministeri tra cui sono ripartite le risorse, il provvedimento elenca le missioni e gli interventi da finanziare e il relativo periodo di finanziamento. Per ciascun intervento è poi indicato il fabbisogno finanziario programmato per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019, quello coperto mediante obbligazioni esigibili nell’esercizio finanziario 2019 e, infine, quello coperto mediante obbligazioni esigibili nell’esercizio finanziario 2020. Il decreto è infine corredato della prescritta relazione analitica riferita sia alle missioni internazionali in corso e allo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo al fine della relativa proroga, sia alla partecipazione alle missioni da avviare nell’anno 2019. D’intesa con il relatore per la Commissione Esteri, Cristian Romaniello (M5S), De Menech annuncia quindi la proposta di parare favorevole. Il seguito dell’esame viene rinviato ad altra seduta. (Inform)

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