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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Laura Garavini (Pd) a Monaco di Baviera interviene sul futuro del locale Istituto Italiano di Cultura

ITALIANI ALL’ESTERO

Nessuno pensa neanche lontanamente di chiudere quello di Monaco. Se mai si arrivasse a vendere l’attuale edificio dell’Istituto, questo avverrebbe soltanto nel caso in cui, in contemporanea, si acquistasse un immobile alternativo, altrettanto idoneo, e più conveniente”

 

ROMA – “Noi siamo quelli che gli Istituti italiani di cultura li sostengono con risorse vere. E nessuno pensa neanche lontanamente di chiudere quello di Monaco. Se mai si arrivasse a vendere l’attuale edificio dell’Istituto italiano di Cultura, questo avverrebbe soltanto nel caso in cui, in contemporanea, si acquistasse un immobile alternativo, altrettanto idoneo, e più conveniente”. Lo ha dichiarato Laura Garavini, della Presidenza del Pd alla Camera, incontrando alcune insegnanti dell’Istituto italiano di Cultura di Monaco di Baviera, durante l’iniziativa promossa rispettivamente dalla presidente e dalla segretaria del locale Circolo Pd,  Giulia Manca e Cecilia Mussini.

Laura Garavini ha poi proseguito: “Con i nostri Governi, Renzi e Gentiloni, abbiamo fortemente potenziato gli Istituti italiani di cultura nel mondo. Innanzitutto, bloccando la chiusura di alcune sedi, ad inizio legislatura, come ad esempio quella di Stoccarda e di Lione, per i quali era già stato segnato il destino dai precedenti Governi. E poi stanziando risorse vere, attraverso il Fondo cultura. Parte di queste risorse andranno proprio ad implementare le attività degli Istituti. Saranno oggetto di vendita soltanto quegli edifici demaniali che siano già stati dismessi precedentemente, cioè che non siano più in funzione. E’ saggio pensare ad una razionalizzazione del patrimonio demaniale all’estero. Spesso purtroppo, – conclude la deputata del Pd eletta nella ripartizione Europa – mancando le risorse per le necessarie ristrutturazioni, si tratta addirittura di edifici pericolanti o comunque non in sicurezza. Edifici la cui vendita può risultare doppiamente ragionevole”. (Inform)

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