direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’Aula respinge l’emendamento della deputata Fucsia Nissoli (Fi), ripartizione Nord e Centro America, volto a lasciare invariato il numero degli eletti nella circoscrizione Estero

CAMERA DEI DEPUTATI

Riforma costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari

 

ROMA –  La deputata Fucsia Nissoli (Fi,circoscrizione Estero-ripartizione Nord e Centro America) è intervenuta oggi nell’Aula di Montecitorio “per sostenere – spiega –  i miei emendamenti alla legge di riforma istituzionale tesi a mantenere invariata la rappresentanza estera in Parlamento visto che i cittadini iscritti all’Aire sono aumentati notevolmente”.

L’on. Nissoli ha dunque  preso la parola “per sottolineare la specificità della Circoscrizione estero. Avevo più volte chiesto di stralciare la Circoscrizione estero dalla riforma ma non ci sono state ragioni”, aggiunge.

La deputata ha chiesto ai colleghi, “indistintamente dalle posizioni politiche”, di “non discriminare quei tanti italiani che anche oggi lasciano il nostro Paese soprattutto per cercare lavoro altrove”. “Infatti- prosegue –  i cittadini italiani residenti all’estero ormai hanno superato la quota cinque milioni mentre nel 2006 erano poco più di tre milioni, quindi un aumento considerevole al quale si vuol far corrispondere una diminuzione della rappresentanza: non c’è alcuna proporzionalità”. Ciò, per Nissoli , “non è giusto”  “Si tratta di garantire un minimo di rappresentatività che così come ipotizzato sarebbe impossibile, vista la vastità dei territori ed il numero di cittadini da rappresentare molto superiore al rapporto eletto-elettore sul territorio nazionale”.

Infine, l’on Nissoli ha chiesto “una riflessione” e di “votare i miei emendamenti per lasciare la rappresentanza all’estero così com’è adesso”.

“Un appello – commenta con amarezza – caduto nel vuoto anche se sostenuto in maniera convinta da tutto il mio Gruppo parlamentare: emendamenti bocciati e rappresentanza all’estero ridotta a un livello irrilevante e non in grado di lavorare su territori così vasti”.  “ Ecco, caro Segretario generale del Cgie – aggiunge Nissoli – oggi abbiamo dato battaglia, noi ci siamo quando si tratta di lavorare sulle questioni concrete contrariamente a quanto hai scritto in occasione della discussione generale. In quell’occasione, infatti, sono intervenuti solo i delegati dei Gruppi parlamentari a nome di tutto il Gruppo!”

“Ora – aggiunge Nissoli – toccherà avviare una riflessione profonda e condivisa sulla rappresentanza all’estero, lo dobbiamo ai nostri concittadini emigrati che con fatica hanno conquistato il diritto al voto all’estero, lo dobbiamo a tutti coloro che si sono battuti per riformare la Costituzione per istituire la circoscrizione Estero, di cui il ministro Tremaglia è stato espressione alta”. (Inform)

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