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L’aula approva il disegno di legge di ratifica di due accordi di partenariato e cooperazione tra l’Ue e i suoi Stati membri e le repubbliche dell’Iraq e delle Filippine

SENATO DELLA REPUBBLICA

La relazione di Claudio Micheloni. Le intese affrontano svariati temi che vanno dal dialogo politico, alle relazioni commerciali, agli aiuti allo sviluppo, fino all’ambiente, all’istruzione, alla cultura e ai diritti umani

 

ROMA – L’aula del Senato ha approvato il disegno di legge di ratifica ed esecuzione di due accordi di partenariato e cooperazione dell’Ue e i suoi Stati membri con le repubbliche dell’Iraq e delle Filippine. La prima intesa è stata firmata a  Bruxelles l’11 maggio 2012, mentre la seconda è stata sottoscritta a Phnom Penh l’11 luglio 2012.

Nel suo intervento il relatore Claudio Micheloni ha segnalato come questi accordi affrontino moltissimi temi. “Addirittura – ha ricordato Micheloni – quello con l’Iraq, che ha 124 articoli, va dal dialogo politico, alle relazioni commerciali, agli aiuti allo sviluppo, a una serie di ambiti settoriali, dall’ambiente all’energia, dall’istruzione, alla cultura fino ai diritti umani. Più o meno lo stesso è contenuto nell’accordo con le Filippine”.

“L’Accordo siglato a Bruxelles sull’Iraq , – spiega Micheloni nella sua relazione – che si compone di 124 articoli, suddivisi in 5 titoli, e di 4 allegati, è concluso per un periodo di dieci anni, suscettibile, alla scadenza, di ulteriori proroghe annuali. L’elemento di maggior rilievo è nell’impegno a consolidare il dialogo politico fra le Parti per il sostegno all’Iraq nel suo sforzo di stabilizzazione istituzionale. Il dialogo, nello specifico, è affidato ad un Consiglio di cooperazione, chiamato a riunirsi periodicamente a livello ministeriale per discutere aspetti di interesse comune, specialmente in materia di politica estera, sicurezza, diritti umani e contrasto al terrorismo. Di interesse anche il Comitato parlamentare di cooperazione, organismo preposto a consentire lo scambio di opinione fra i membri del Parlamento europeo e di quello iracheno. Il titolo I dell’Accordo è dedicato al dialogo politico ed alla cooperazione in materia di politica estera e di sicurezza ed è teso a favorire la solidarietà e la comprensione reciproca su temi di interesse comune; il titolo II è dedicato agli scambi e agli investimenti ed è finalizzato, fra l’altro, alla progressiva liberalizzazione dei servizi e ad un’apertura graduale dei rispettivi mercati degli appalti. Il titolo III individua i settori della cooperazione fra le Parti, che spaziano dall’assistenza finanziaria e tecnica alla cooperazione in materia di sviluppo sociale, dall’istruzione all’occupazione, dall’energia ai trasposti fino al turismo. Di rilievo – segnala Micheloni – anche il titolo IV, dedicato alla materia della giustizia, della libertà e della sicurezza, e che tratta, fra l’altro, anche i temi della cooperazione giudiziaria in materia di migrazione e asilo, di lotta alla criminalità organizzata e al riciclaggio di denaro, nonché di cooperazione culturale, in particolare nell’azione di contrasto al traffico di reperti archeologici”.

Per quanto riguarda invece l’intesa di partenariato fra Ue e Filippine Micheloni ricorda come questo “sia  frutto di un negoziato piuttosto complesso, avviato sin dal 2004, e finalizzato ad approfondire il dialogo politico e la collaborazione economica e commerciale, consentendo altresì di rafforzare la cooperazione bilaterale in settori quali la lotta al terrorismo, lo sviluppo sostenibile e i diritti umani. Il testo – spiega senatore del Pd eletto nella ripartizione Europa –  è composto di 58 articoli suddivisi in 8 titoli e precisa nel titolo I la natura e l’ambito di applicazione dell’intesa, con l’impegno espresso dalle Parti a cooperare anche nel quadro delle organizzazioni internazionali cui appartengono. Il successivo titolo II definisce gli aspetti di dialogo politico e di cooperazione, in particolare in tema di diritti umani, di giustizia internazionale, di lotta al terrorismo. Il titolo III è dedicato al commercio e agli investimenti ed è finalizzato alla intensificazione dei rapporti commerciali bilaterali, mentre il titolo IV è dedicato alla cooperazione in materia di giustizia e di sicurezza, con l’impegno sancito ad un’azione di contrasto alle droghe illecite, al riciclaggio di denaro, al finanziamento del terrorismo e alla criminalità organizzata. Di rilievo – continua Micheloni – anche il titolo V, relativo alla cooperazione in materia di migrazione e lavoro marittimo, ed il successivo titolo VI che disciplina la cooperazione economica e quella dei diversi ambiti settoriali, dall’occupazione alla gestione del rischio di catastrofi, dall’energia all’ambiente, dall’agricoltura alla pesca e allo sviluppo rurale, dalla politica industriale al sostegno alle piccole e medie imprese, fino al settore dei servizi finanziari”.

Da Micheloni viene infine segnalato come il disegno di legge di ratifica, che è unico per i due Accordi, si componga di 5 articoli, con oneri economici stimati intorno ai 105.000 euro annui. (Inform)

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