direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“L’Ape Sociale deve essere concessa anche ai nostri emigrati rientrati in Italia”

PREVIDENZA

Presentata dai parlamentari Pd Garavini, Schirò e Ungaro un’interrogazione al Ministro del Lavoro

ROMA – In una nota congiunta i parlamentari del Pd, eletti nella ripartizione Europa, Europa Laura Garavini, Angela Schirò e Massimo Ungaro sottolineano come a causa di una interpretazione da parte dell’Inps, “l’Ape sociale, cioè la possibilità di andare in pensione anticipatamente grazie a determinati requisiti, viene negata a tanti nostri connazionali rientrati in Italia, solo perché sono titolari di pensione estera”. “In generale l’Ape sociale – proseguono i parlamentari Pd – spetta a quei soggetti che abbiano maturato 63 anni di età, facciano valere un’anzianità contributiva di almeno 30 anni (in alcuni casi 36) – e siano disoccupati, disabili, caregivers o lavoratori ‘usurati’. La legge richiede la residenza in Italia al momento della erogazione dell’Ape sociale, ma non prevede restrizioni geografiche per i precedenti periodi lavorativi. Restrizioni che sono però di fatto state introdotte da una circolare interpretativa dell’Inps”. “Infatti numerosi nostri connazionali, rientrati in Italia – continuano Garavini, Schirò e Ungaro – dopo aver lavorato per alcuni anni all’estero, si sono visti negare o revocare l’Ape sociale solo perché titolari di pro-rata estero”.

Per porre fine a questo trattamento i parlamentari Pd hanno presentato congiuntamente, alla Camera e al Senato, una interrogazione al Ministro del Lavoro in cui chiedono la concessione dell’Ape sociale anche in caso di titolarità di una pensione estera. “Chiediamo inoltre di consentire – aggiungono Garavini, Schirò e Ungaro – la totalizzazione dei contributi italiani e quelli esteri ai fini del perfezionamento dell’anzianità contributiva richiesta dalla normativa stessa. Anche perché molto spesso la prestazione estera è di importo irrisorio in virtù dei pochi  contributi versati all’estero. Ci aspettiamo una risposta sollecita e positiva per i nostri connazionali, dal Ministro Di Maio, responsabile della materia”. (Inform)

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail
Powered by WordPress | Designed by Elegant Themes