direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La relazione del vice presidente della Commissione Scuola e Cultura del Cgie Tommaso Conte

ASSEMBLEA PLENARIA CGIE

Illustrata una proposta di riforma del sistema di promozione della lingua e cultura italiana all’estero

Gli interventi di Primo Siena (Cile), Silvia Bartolini (Emilia Romagna); Pasquale Nestico (Usa), Franco Santellocco (Algeria ), Fernando Marzo (Belgio), Silvana Mangione (Usa) e Norberto Lombardi (Ita)

 

ROMA – La relazione della Commissione Scuola e Cultura è stata illustra dal vice presidente Tommaso Conte che ha in primo luogo segnalato alcune criticità per la divulgazione della lingua italiana in Canada, Belgio e Cile e in particolare in America Latina dove si incontrano difficoltà per i corsi  per adulti. Conte ha inoltre sottolineato come le risorse pubbliche per gli enti gestori si stiano gradualmente riducendo. Una situazione difficile a fronte della quale dalla Commissione viene chiesto il ripristino, almeno nelle grandi nazioni di accoglienza, dei Piani Paese che consentono di coinvolgere i Comites, i genitori degli alunni e i consiglieri locali del Cgie  nelle decisioni per la distribuzione in trasparenza delle risorse. Conte si è poi soffermato sul lavoro svolto dalla Commissione su un’ ipotesi di riforma normativa del sistema di promozione della lingua e cultura italiana  all’estero. Una proposta, che intende dare precisi punti di riferimento per l’aggiornamento di normative ormai superate riguardanti i corsi di lingua e gli Istituti italiani di cultura, che il Cgie intende proporre al governo e ai due rami del Parlamento. Nella proposta si prevede la realizzazione di un unico centro direzionale di coordinamento, ad esempio un’Agenzia indipendente. Una struttura, capace di programmare e razionalizzare l’interevento pubblico (promosso dallo Stato e dalle Regioni) e di dialogare sistematicamente con i soggetti privati  ( ad esempio Dante Alighieri e Università) che agiscono sul campo, che si prefigge di superare la frammentazione degli interventi e la mancanza di sinergia, anche attraverso un impianto organizzativo flessibile e a rete con centri capaci di collocarsi sul territorio in base alle specifiche esigenze. Ipotizzata inoltre la creazione di un Comitato interministeriale capace di fornire a questa Agenzia pubblica specifiche linee strategiche.  Il tutto regolamentato da una legge quadro che fissi solo i criteri generali rinviando ai decreti le soluzioni operative.

Il dibattito sul tema è stato aperto dal consigliere del Cile Primo Siena che si è detto d’accordo sulla soluzione adottata di realizzare una legge quadro di riforma con norme generali che lasci le questioni operative e specifichi decreti ministeriali.  Dal canto suo Silvia Bartolini, presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, si è detta d’accordo sull’esigenza di creare un nuovo modello di coordinamento, come ad esempio una fondazione, ma ha segnalato come questa innovativa fattispecie non possa essere creata con la partecipazione dagli enti gestori. Al fine di promuovere nuova sinergia su questa materia la Bartolini ha approvato il coinvolgimento nel nuovo coordinamento di tutti gli interlocutori istituzionali, ma ha sconsigliato la  partecipazione di privati. Dopo le parole di Pasquale Nestico (Usa), che ha ricordato il positivo lavoro svolto dalla fondazione Filitalia International nella creazione di borse di studio e ha auspicato ove possibile la sponsorizzazione da parte dei privati delle iniziative per la lingua e cultura italiana all’estero, Franco Santellocco (Algeria ) ha ricordato le tante scuole italiane nel mondo, gestite con capacità manageriali, che aumentano in maniera costante la loro quota di  autofinanziamento. Santellocco ha anche protestato per il mancato coinvolgimento del Cgie negli Stati Generali di Firenze.

Da segnalare anche gli interventi di Fernando Marzo (Belgio) che ha ricordato l’annoso problema del criptaggio dei programmi Rai in Europa, e di Anna Pompei Ruedenberg (Svizzera) che ha parlato della necessità di novità in questo settore e di una lingua italiana che si va sempre più evolvendo. Dal canto suo Silvana Mangione (Usa) ha evidenziato come la proposta di lavoro su questo settore della Commissione Cultura appaia legata ad una visione di riferimento limitata alla singola realtà europea e alla sola comunità italiana.La Mangione ha inoltre espresso dubbi  sulla struttura di coordinamento ipotizzata, essendo questa troppo pesante e complicata.

E’ infine intervenuto Norberto Lombardi (Ita) che si è detto convinto della necessità, da parte dell’attuale Cgie, di portare avanti fino in fondo questa proposta di riforma della promozione della lingua e cultura italiana all’estero. Lombardi ha anche  ricordato che l’Agenzia di coordinamento ipotizzata nella proposta potrà muoversi con flessibilità ed autonomia. (Inform)

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