direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La Newsletter del patronato Inas Cisl nel Regno Unito

PATRONATI

I diritti delle lavoratrici in stato di gravidanza sul luogo di lavoro

 

LONDRA – Il patronato Inas Cisl nel Regno Unito segnala nella sua ultima Newsletter quali sono i diritti delle lavoratrici in stato di gravidanza sul luogo di lavoro.

Tra essi, quelli relativi a permessi lavorativi rilasciati nelle date delle visite prenatali. Questi permessi sono pagati e non devono essere, in alcun modo, recuperati. In specifiche circostanze – informa la Newsletter, – anche il partner potrà richiedere dei permessi lavorativi per l’accompagnamento agli appuntamenti medici. Nel momento in cui si ricevono le date degli appuntamenti, occorre inviare subito al datore di lavoro la richiesta di permesso per ogni data. Un rifiuto da parte del datore di lavoro dovrà essere motivato e ragionevole.

Dopo aver comunicato lo stato interessante a lavoro, il responsabile dovrà eseguire un risk assessment in modo da rendere la condizione lavorativa della donna in questione sicura per se stessa e per il bambino. Nello specifico dovrà segnalare: le lunghe ore di lavoro; se la donna lavori in piedi in modo continuato e senza break; se è esposta a sostanze tossiche; se durante le ore di lavoro è sottoposta a sollevamenti di oggetti pesanti. Tre le opzioni che il datore di lavoro potrebbe applicare: eliminare i rischi che minacciano la gravidanza sul posto di lavoro; assegnare incarichi meno rischiosi; se le precedenti opzioni non fossero possibili, la donna  ha il diritto di assentarsi dal lavoro fino a quando non sarà rimosso ogni rischio. Il patronato segnala anche la necessità di controllare il contratto o l’employee handbook di riferimento per verificare l’indicazione di diritti differenti rispetto a quelli elencati. Se il datore di lavoro non rispetta i diritti sopra richiamati, è possibile cercare un dialogo o presentare una lettera con elencati i rischi presenti sul luogo di lavoro; contattare un ACAS (Advisory, Conciliation and Arbitration Service) per trovare un accordo col responsabile oppure, come ultimo passo, portare la questione dinanzi un employment tribunal. Per ulteriori informazioni è possibile recarsi in una delle sedi del patronato Inas Cisl in Regno Unito, a Londra, Watford e Bedford. (Inform)

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