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La Commissione Esteri avvia l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione nel settore della difesa tra Italia e Argentina

SENATO DELLA REPUBBLICA

Illustra il testo Vito Rosario Petrocelli

ROMA – La Commissione Esteri del Senato ha avviato l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione nel settore della difesa tra Italia e Argentina, fatto a Roma il 12 settembre 2016.

Ad illustrare il testo, in sostituzione della relatrice, Paola Taverna,impossibilitata a partecipare alla seduta, il presidente della Commissione, Vito Rosario Petrocelli, che ricorda come un analogo disegno di legge fosse già stato esaminato dalla Commissione nella precedente legislatura, senza poter proseguire l’iter parlamentare per via della conclusione della stessa.

L’Accordo risponde all’esigenza di incrementare la cooperazione bilaterale tra le Forze armate dei due Paesi, con l’intento di consolidare le rispettive capacità difensive e di migliorare la comprensione reciproca sulle questioni di sicurezza.

Il testo bilaterale enuncia principi e scopi dell’Intesa, individua le modalità attuative e i settori della cooperazione bilaterale, riferendosi in particolare alla elaborazione di appositi piani di annuali e pluriennali ed alla organizzazione di visite reciproche di delegazioni, scambi di esperienze tra esperti e la partecipazione a corsi ed esercitazioni militari. Fra i campi di cooperazione, Petrocelli segnala come siano annoverati i settori della sicurezza comune e politica di difesa, della ricerca, sviluppo e acquisto di materiali e servizi per la difesa, delle operazioni di mantenimento della pace sotto l’egida delle Nazioni Unite, dell’organizzazione e impiego di Forze armate, della formazione delle Forze Armate e della sanità militare.

Vengono inoltre disciplinati gli aspetti finanziari dell’Accordo, quelli giurisdizionali e le questioni relative al risarcimento dei danni; identificate le categorie di materiale della difesa interessate da una possibile cooperazione bilaterale e prevedendo l’impegno delle Parti a non riesportare a Paesi terzi il materiale acquisito senza il preventivo benestare della Parte cedente.

Sono inoltre disciplinate la regolamentazione della proprietà intellettuale e le modalità per il trattamento di informazioni, documenti e materiali classificati, le modalità di risoluzione delle eventuali controversie interpretative o applicative, l’entrata in vigore, la possibilità di emendarne i contenuti o di integrarli mediante protocolli aggiuntivi, la durata e il termine.

Gli oneri economici sono quantificati in 5.504 euro ad anni alterni a decorrere dal 2019, imputabili alle sole spese di missione. L’Accordo – conclude il relatore – non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l’ordinamento dell’Unione europea e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese.

Il seguito dell’esame viene quindi rinviato ad altra seduta. (Inform)

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