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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La Commissione Esteri avvia l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione culturale e istruzione tra Italia e Montenegro

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

Il testo illustrato dal relatore Gianluca Ferrara (M5S)

 

ROMA – La Commissione Affari esteri del Senato ha cominciato l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione culturale e istruzione tra Italia e Montenegro, fatto a Roma il 15 aprile 2014.

Ad illustrarne il contenuto il relatore Gianluca Ferrara (M5S) che ricorda in premessa come il Montenegro, “Paese di circa 700.000 abitanti, stretto fra i Balcani occidentali e il Mediterraneo, è divenuto indipendente nel 2006, e, da allora, forte di un progressivo miglioramento delle condizioni di vita dei suoi abitanti e delle prospettive di ulteriore sviluppo economico che potrebbero derivarne, si è avviato con decisione sulla via della integrazione europea”. Tale percorso è testimoniato dal’adozione dell’euro e dall’avvio dei negoziati, nel 2012.

“Il Montenegro considera l’Italia come un punto di riferimento essenziale per il suo percorso di avvicinamento all’Unione europea, anche in ragione dei forti legami culturali esistenti tra i due Paesi – afferma Ferrara, rilevando come la cooperazione nel settore culturale e dell’istruzione rivesta un ruolo fondamentale nel rafforzamento di tali rapporti. Scopo principale dell’Accordo è dunque quello di “consolidare e di armonizzare i legami culturali esistenti e la comprensione reciproca, fornendo al contempo una risposta efficace alla forte richiesta di cultura e lingua italiana in Montenegro”. Il provvedimento, oltre a promuovere e favorire iniziative e collaborazioni in ambito artistico-culturale, attraverso l’organizzazione di eventi, nonché le cooperazioni a livello universitario e scolastico, consentendo l’offerta di borse di studio, faciliterà la cooperazione anche nella conservazione, tutela, restauro e valorizzazione del patrimonio artistico e demo-etno-antropologico – precisa il relatore, – con particolare attenzione alla tutela del patrimonio archeologico, contrastando altresì i trasferimenti illeciti di beni culturali. È prevista inoltre una stretta collaborazione nei campi dell’archivistica e biblioteconomia, dell’informazione, dell’editoria, delle attività sportive nonché degli scambi giovanili,  e anche per la protezione dei diritti d’autore e dei diritti connessi, in ottemperanza alle norme internazionali e nazionali.

Il testo in esame ripropone inoltre parzialmente un disegno di legge già esaminato dalla Commissione Affari esteri nella passata legislatura, ma che non è giunto alla conclusione dell’iter parlamentare.

“Gli oneri economici derivanti dall’attuazione del provvedimento sono valutati complessivamente in 160.000 euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019, e in 163.760 euro a decorrere dall’anno 2020 – precisa Ferrara, evidenziando la stretta correlazione del testo agli “altri strumenti giuridici internazionali dedicati ai temi culturali già sottoscritti dal nostro Paese”.

Acquisito il consenso della Commissione, il presidente rinvia il seguito dell’esame. (Inform)

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