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La Commissione Affari costituzionali ha avviato in seconda lettura l’esame della proposta di legge sulla riduzione del numero dei parlamentari compresi quelli della circoscrizione Estero

CAMERA DEI DEPUTATI

La relatrice Anna Macina (M5S) auspica la conclusione dell’esame del provvedimento entro la fine di questa settimana

ROMA – La Commissione Affari costituzionali della Camera dei Deputati ha avviato l’esame della proposta di legge costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari, approdato per la seconda votazione a Montecitorio, dopo la seconda deliberazione avvenuta al Senato.

A ricordare l’iter di approvazione delle proposte di legge costituzionali è il presidente della Commissione, Gianluca Vinci, che segnala come esse debbano essere adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e debbano essere approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione. Il provvedimento in esame – ricorda Vinci, – dopo essere stato approvato in prima deliberazione dal Senato in un testo unificato, e quindi dalla Camera il 9 maggio scorso, è stato approvato in seconda deliberazione dal Senato ed è ora all’esame della Commissione.

Interviene quindi la relatrice Anna Macina (M5S) che segnala come la proposta di legge non abbia subito modifiche rispetto al testo già esaminato dalla Commissione in sede di prima deliberazione e prevede la riduzione del numero dei deputati da 630 a 400 e la riduzione del numero dei senatori elettivi da 315 a 200. I deputati eletti nella ripartizione Estero vengono ridotti da 12 a 8 e i senatori da 6 a 4.

Tale riduzione – segnala la relatrice – “consentirà all’Italia di allinearsi al resto d’Europa. L’Italia, infatti, è il Paese con il numero più alto di parlamentari direttamente eletti dal popolo (945), seguita dalla Germania (con circa 700 parlamentari eletti ma un numero di residenti ben superiore a quello italiano), la Gran Bretagna (650) e la Francia (poco meno di 600)”. Si richiama inoltre come la proposta comporti anche la riduzione del numero minimo di senatori eletti per Regione.

L’auspicio della relatrice è che la Commissione possa concludere l’esame del provvedimento entro la fine di questa settimana. (Inform)

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