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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La collaborazione tra Italia e Stati Uniti al centro dei lavori della conferenza sulla sicurezza cibernetica organizzata dall’Ambasciata d’Italia a Washington

CYBERSECURITY

Ha aperto i lavori il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo, alla sua seconda visita negli Stati Uniti

 

WASHINGTON – Il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo, in occasione della sua seconda visita negli Stati Uniti, ha aperto i lavori della conferenza sul tema della sicurezza cibernetica organizzata dall’Ambasciata d’Italia a Washington.

Collaborazione e “capacity building” a livello internazionale e nazionale, partnership pubblico privato, misure di “confidence building”, educazione e formazione per costruire una cultura di sicurezza, rafforzamento dei rapporti tra università, mondo della ricerca e imprese: questi i campi di azione necessari per rafforzare la sicurezza cibernetica in Italia e Stati Uniti.

Alla conferenza è intervenuto inoltre l’ambasciatore d’Italia Armando Varricchio, che ha sottolineato come l’evento abbia consentito di illustrare negli Usa i numerosi passi in avanti compiuti dal “sistema Italia” nel rafforzare l’ecosistema di sicurezza cibernetica, a cominciare dall’attuazione della relativa strategia approvata nel 2017, dall’attuazione della Direttiva UE NIS e dalla recente istituzione del Centro di valutazione e certificazione nazionale (CVCN).

L’Italia ha dimostrato la propria capacità di fare squadra presentando l’ecosistema nazionale con “un approccio interministeriale in un contesto di importanza strategica per il nostro Sistema Paese – ha sottolineato Tofalo, rilevando l’elevato coordinamento tra le principali amministrazioni italiane che, insieme alle nostre imprese e ai centri di ricerca che si sono recate a Washington.

Il dibattito, articolato su quattro panel cui hanno partecipato relatori italiani e americani, ha consentito di raccogliere più punti di vista sul tema: da quello istituzionale e di policy, a quello della sfera militare e dell’industria della difesa, da quello della ricerca a quello delle imprese e delle associazioni di categoria. Un approccio – si legge nella nota diffusa dall’Ambasciata in proposito – teso a coinvolgere tutti gli attori, statali e non, che – come ha ricordato l’Ambasciatore – “rappresenta un punto cardinale sia della strategia nazionale italiana che di quella Usa.”

Gli aspetti istituzionali della sicurezza cibernetica sono stati affrontati del Professor Baldoni, vice direttore del DIS, dell’ambasciatore Francesco Maria Talò, coordinatore per le questioni cyber al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dal consigliere del Ministro dello Sviluppo Economico, Carmine America, dal vice assistente del Segretario per la Sicurezza nazionale, Thomas McDermott e dal suo omologo al Dipartimento di Stato, Robert Strayer che hanno unanimemente sottolineato come la collaborazione internazionale in campo cibernetico, specialmente tra due Paesi amici e alleati come Italia e Usa sia fondamentale per proteggere le nostre democrazie. Il tema della sicurezza cyber è stato trattato dalla prospettiva militare e dell’industria della difesa grazie al contributo del Generale Francesco Vestito, Comandante del CIOC (Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche) e di rappresentanti di Leonardo e Northrop Grumman.

I rappresentanti di Enel, Engineering Ingegneria Elettronica, Intesa Sanpaolo, Telsy, Almaviva, Confidustria, US Chamber of Commerce, American Petroleum Institute, organizzazione che raggruppa oltre 600 società operanti nel settore oil&gas e Edison Electrical Institute, che cura gli interessi di oltre 2000 utilities, hanno invece affrontato il tema cyber dal punto di vista del settore privato. Tutti hanno ricordato l’importanza della sicurezza della supply-chain (anche i “big players” sono a rischio se le piccole e medie imprese con cui hanno rapporti di fornitura presentano debolezze) di standard e certificazioni, ma anche della cultura di sicurezza. (Inform)

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