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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Italiani residenti in Norvegia, le statistiche dell’Ambasciata d’Italia aggiornate a luglio 2019

ITALIANI ALL’ESTERO

 

 

OSLO – Italiani residenti in Norvegia: quanti sono? Dove vivono? Da dove vengono?

Per rispondere a queste domande offrendo informazioni dettagliate l’Ambasciata d’Italia a Oslo ha pubblicato sul suo sito amboslo.esteri.it dati e statistiche aggiornati a luglio 2019 . E’ possibile anche consultare le statistiche  aggiornate a  novembre 2018 . Si tratta, sottolineano dall’Ambasciata, di un contributo prezioso per comprendere meglio le caratteristiche della comunità italiana in Norvegia ,  A luglio 2019 risultano 7108 cittadini italiani (Fonte: database A.I.R.E. / Ambasciata d’Italia a Oslo): maschi 4082, femmine  3026 . Con riferimento all’età, si legge che “la fascia più popolosa risulta essere quella compresa tra i 31 ed i 50 anni, con il 39% del totale. La seconda fascia per numerosità è rappresentata dai minori di 18 anni (28%), seguita dalla categoria 18-30 anni (17%) e dai maggiori di 50 anni (16%)”.

L’Ambasciata rileva che “i due principali Stati di nascita sono la Norvegia (35%) e l’Italia (46%), in netta superiorità rispetto a tutte le altre nazioni. Dopo aver effettuato un raggruppamento per regioni geografiche, la terza zona per numerosità risulta essere l’America centrale e meridionale (8%).  A seguire si trovano i paesi europei parte dell’Unione Europea (3%) e quelli non aderenti all’UE (3%).  Rispettivamente con il 3% e 2% vi sono l’Asia e l’Africa.  Seguono l’America settentrionale con l’1% e l’Oceania, con lo 0%”.

Regioni di provenienza. “La Lombardia risulta essere la prima regione di provenienza dei cittadini italiani residenti in Norvegia (16%), dalla sola provincia di Milano arrivano circa la metà dei lombardi (477 osservazioni).  La seconda regione di provenienza è il Lazio (12%), in cui Roma risulta la prima provincia in assoluto (694 osservazioni).  A seguire si trovano il Veneto con l’8% delle osservazioni, e al 7% la Toscana, l’EmiliaRomagna, la Campania, la Sicilia e il Piemonte. La Liguria registra il 4%, insieme al  Friuli-Venezia Giulia e alla Puglia. Tutte le altre regioni non raggiungono tale quota, con la Valle d’Aosta che con sole 10 osservazioni chiude la classifica”. Titoli di studio . “Il 58% di chi indica il titolo di studio, dichiara di possedere una laurea, il 30% dichiara il possesso di un diploma, il 9% la licenza media, mentre solo il 2% dichiara di non possedere nessun titolo e l’1% di possedere la licenza elementare”. Professioni .“La professione svolta dal maggior numero di persone è l’impiegato (16%), seguita dalle categorie del settore alberghiero/ristorazione (12%), libero professionista (10%). Percentuali importanti anche per gli operai (8%), qui raggruppati in qualificati e non qualificati, e gli addetti alla sanità (3%). Solo il 2% dichiara di essere disoccupato e pensionato” (Inform)

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