direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Israele , scomparso Eliezer Nazario Tritto

ITALIANI ALL’ESTERO

Cordoglio della comunità italiana

 

Beniamino Lazar (presidente Comites Gerusalemme): “Viene a mancare una delle figure storiche della comunità degli ebrei di San Nicandro Garganico”

 

GERUSALEMME – “E’ mancato alcuni giorni fa in Israele , nella cittadina di Tzaft (a Biria) nell’alta Galilea Eliezer Nazario Tritto (nato nel 1928), originario di San Nicandro Garganico, lasciando nel dolore la moglie Ester (Incoronata Bux) figlie, nipoti e pronipoti. Immenso il dolore nell’ambito della collettività di origine italiana”. Così Beniamino Lazar, presidente della sezione di Gerusalemme del Comites, che lo ricorda con emozione: “Con Eliezer viene a mancare una delle figure più importanti e storiche della comunità degli ebrei di San Nicandro Garganico. Molti libri sono stati scritti, diversi film e documentari sono stati prodotti, molti sono gli anni trascorsi da allora, ma la storia di questo gruppo resta sempre affascinante”. Eliezer Tritto, per il presidente Lazar è stato “un trascinatore”. E la sua storia è un esempio, al pari di quella di tutti gli ebrei giunti da San Nicandro e oggi “pienamente inseriti nel paese, nell’esercito, nell’agricoltura, nel commercio, nell’educazione e anche hi tech”.

Il presidente del Comites racconta : “La vicenda delle famiglie di San Nicandro Garganico che, al seguito di Donato Manduzio, scelgono di abbracciare l’ebraismo ed emigrare in Terra di Israele è tra le più avvincenti del Novecento ebraico italiano. Un viaggio, nell’anno 1949, quello dalla Puglia per raggiungere Israele, che coinvolge in tutto una settantina di persone. Tra queste Eliezer Tritto, una delle figure che maggiormente segnerà quella vicenda e quel percorso. L’unione con Ester, la compagna di una vita, anche lei originaria di San Nicandro Garganico; cinque figli, decine tra nipoti e pronipoti. La nascita della prima figlia Miriam, nel 1951, immortalata da uno scatto del fotografo David Seymour, foto presente ancora oggi al Beit Hatefuzot, Museo della Diaspora a Tel Aviv. E come dimenticare un leggendario chiosco di falafel nella cittadina di Tzfat, dove Eliezer è mancato alcuni giorni fa. La vendita del prodotto parlando un ebraico con un forte accento pugliese.  Alcuni anni fa l’interessante ed unica vicenda degli ebrei di San Nicandro Garganico è stata raccontata anche da una delle nipoti di Ester ed Eliezer, Eli Tritto, studentessa della scuola di cinema di Tel Aviv e autrice del documentario ‘Il viaggio di Eti’”.

Come ricorda Israel Corrado De Benedetti del kibbuz Ruhama nel sud del paese (e anche lui componente del Comites di Israele sino ad alcuni anni fa) , Eliezer Tritto fece insieme a lui nel 1948, prima della sua aliya’, la Hachsara’ “San Marco”  in Italia, per prepararsi ai lavori agricoli, che ben presto mise in pratica nel moshav Alma, dove arrivarono all’inizio. Si incontrò anche con soldati della Brigata Palestinese. E’ storica – racconta – la foto di Nazario Tritto e di altri , nel lontano 1943, con Enzo Sereni a San Nicandro Garganico, prima che Enzo Sereni morisse oltre le linee nemiche, nel 1944, ucciso dai tedeschi.(Inform)

 

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