direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Irlanda. B-sm@rk, la startup parla veneto

STARTUPPER ITALIANI ALL’ESTERO

Dal “Messaggero di sant’Antonio”, edizione per l’estero, numero di dicembre

DUBLINO – I dubliners hanno cambiato volto. Dopo un decennio di trasformazioni, oggi, tra gli abitanti di Dublino si contano migliaia di giovani qui approdati per lavoro (ben pagato), soprattutto nel settore dell’Information technology (IT). Sono numerose, infatti, le multinazionali dell’IT che hanno sede proprio nell’isola di smeraldo: Apple, Facebook, Google, per citare solo qualche nome. A favorirle, un regime fiscale decisamente vantaggioso (che sta creando all’Irlanda problemi con gli altri Paesi Ue).

Molti dei nuovi dubliners parlano italiano: le ultime stime riferiscono di circa 20 mila presenze dal Bel Paese. Tra di loro, Nicola Farronato, 40 anni, di Bassa no del Grappa (VI). “Sono arrivato nell’isola nel 2010, nel mezzo di una grave crisi finanziaria che ha costretto il governo irlandese a ricorrere ad aiuti internazionali per sanare un pesante buco di bilancio, uscendone di fatto commissariato – racconta –. Ho scommesso sull’Irlanda perché qui ho trovato le prime risposte positive alla mia idea, condivisa con un ex collega, poi co-fondatore. In Italia non avevamo suscitato interesse, in Irlanda siamo stati notati prima da un consorzio di innovazione capeggiato da Intel, poi dal più importante incubatore per startup di Dublino, NDRC (il National digital research center). Da lì siamo partiti, con pochi soldi e tante speranze, e abbiamo creato B-sm@rk, una startup digitale che voleva sviluppare soluzioni marketing per il travel e il commercio elettronico, basate sulle emozioni”.

La startup viene scelta, insieme ad altre nove realtà, per il programma Launchpad, un acceleratore di dodici settimane che consente di testare un prototipo di idea sul mercato. “Il nostro prototipo – prosegue Farronato – l’abbiamo chiamato MySmark: oggi è una piattaforma che contiene dei tools (strumenti) digitali per raccogliere feedback (per esempio le aspettative o il commento rispetto a un viaggio da parte di un turista), per sviluppare progetti di ricerca su destinazioni (#DestinationPersonality: misura e mappa identità e immagine di un luogo e dei suoi turisti/residenti) e per creare percorsi personalizzati tra utenti e negozi online (grazie a Combi-Action, tecnologia che ottimizza il profilo utente)”.

Farronato a Dublino è ormai di casa: “Vivo in una delle capitali più a misura d’uomo e allo stesso dinamiche d’Europa, che è inserita in un asse di business strategico tra Regno Unito e Stati Uniti. Dopo aver lavorato per circa dieci anni in Veneto per aziende locali con forte vocazione all’internazionalizzazione, e di conseguenza aver viaggiato molto, vivo qui da circa sei anni e ci sto bene. Ma spero di poter sperimentare ulteriori forme di lavoro e di vita altrove… magari in tutti e cinque i continenti!”.  (Sabina Fadel-Messaggero di sant’Antonio per l’estero/Inform)

Powered by WordPress | Designed by Elegant Themes