direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Intervento del Presidente della Repubblica alla prima sessione di lavoro della XIV Riunione informale dei Capi di Stato del Gruppo Arraiolos, dal titolo “Costruire la resilienza sociale: tra hard e soft security”

QUIRINALE

Mattarella: La vera difesa e il vero anticorpo contro le insidie cibernetiche è anzitutto lo spirito critico dei cittadini

RIGA – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel corso della XIV Riunione informale dei Capi di Stato del Gruppo Arraiolos in Lettonia, è intervenuto alla sessione di lavoro del 13 settembre al Palazzo di Rundāle, incentrata sul tema “Costruire la resilienza sociale: tra hard e soft security”.

Mattarella ha ricordato che “le conseguenze di attacchi informatici possono essere disastrose: sui sistemi informatici pubblici, sulle banche, sui sistemi elettorali, sui sistemi sociali e sanitari. E la possibilità che grandi gruppi criminali, o anche Stati con atteggiamento ostile, possa provocare questi danni disastrosi è davvero allarmante per tutti”. “Di recente – ha proseguito – su Foreign Affairs due ex responsabili della difesa degli Stati Uniti hanno affermato che vi sono Stati che stanno armando Internet. Vi sono pericoli nuovi, appunto, molto più insidiosi che consentono anche – come tutti ben sappiamo e registriamo a volte – la manipolazione delle pubbliche opinioni. Gli strumenti tradizionali, anche i più perfezionati e avanzati di difesa, sono inermi rispetto a questi pericoli e a queste insidie… Gli Stati, così come tradizionalmente hanno l’obbligo di difendere fisicamente dagli attacchi fisici, hanno l’obbligo di difendere i loro concittadini anche da questi attacchi virtuali. I giganti del Web, che hanno realizzato Internet, hanno la responsabilità di renderlo un luogo di libertà e non un luogo di insidie”.

Ad avviso di Mattarella. “la cosa più importante è creare gli anticorpi della società, cominciando dalla scuola, dalla continua formazione dell’uso del Web. Cioè la vera difesa e il vero anticorpo contro le insidie cibernetiche è anzitutto lo spirito critico dei cittadini. Per questo non dobbiamo cadere nella trappola di pensare di potere irreggimentare i nostri concittadini orientandoli, ma dobbiamo stimolare la loro libertà e il loro spirito critico perché questa è l’unica difesa effettiva che nelle società si può avere nei confronti delle insidie cibernetiche. Vi sono responsabilità dello Stato: contrastare queste insidie, questi attacchi e queste possibilità; responsabilità delle comunità internazionali; ma vi sono anche gli strumenti per rendere i cittadini reattivi rispetto a questi pericoli. E questo richiama i nostri valori di fondo, quelli che motivano e hanno dato vita all’Unione europea: le libertà, i diritti civili, i diritti fondamentali”.

“Sarebbe un errore pensare di difendersi da questi pericoli che vengono dal web blindando i confini territoriali, o linguistici, o etnici, perché i confini, rispetto a queste minacce cibernetiche, non esistono più, non sono una difesa. L’unica difesa nella organizzata, coordinata, consapevole e efficace azione degli Stati, delle Organizzazioni internazionali e dei giganti del Web è soprattutto – ha concluso Mattarella  – l’accrescimento dello spirito critico e del protagonismo dei singoli cittadini. Questo è ciò che richiama tutti noi, governi e Unione europea, al recupero pieno dei valori fondanti dell’Unione”. (Inform)

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail
Powered by WordPress | Designed by Elegant Themes