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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Inaugurato il presepe trentino in Piazza San Pietro

TRADIZIONI DEL NATALE

Realizzato dall’associazione Amici del Presepio di Tesero e donato dalla Provincia Autonoma di Trento e dall’Arcidiocesi

 

Per decisione di papa Francesco,terminate le feste natalizie sarà esposto alla Basilica della Natività di Betlemme

 

CITTA’ DEL VATICANO/TRENTO – Ventiquattro figure a grandezza naturale in legno scolpito e dipinto, la scena tipica della Natività, i tre Magi in arrivo per l’adorazione e a contorno alcuni personaggi con abbigliamento tipico dei Paesi dolomitici del Trentino della metà Novecento e le tipiche abitazioni delle valli e montagne trentine: è stato inaugurato ufficialmente oggi pomeriggio in Piazza San Pietro il Presepe donato dalla Provincia Autonoma di Trento, dall’Arcidiocesi di Trento, realizzato in collaborazione con l’Associazione Amici del Presepio di Tesero.

Contemporaneamente è stato acceso anche l’albero di Natale, un abete rosso a due punte, alto 32 metri (ridotto a 25 per permetterne il trasporto) che è stato donato quest’anno dalla Baviera (Comuni di Hirschau – Schnaittenbach – Freudenberg).

L’allestimento del presepe, realizzato con il legno proveniente dalla Magnifica Comunità di Fiemme e certificato PEFC per la gestione forestale sostenibile, assume una connotazione particolare, vista la recente apertura della Porta Santa di San Pietro per il Giubileo straordinario della Misericordia voluto da Papa Francesco. Per questo, tra le scene di vita quotidiana che affiancano la Natività, c’è una figura particolarmente significativa, la cui importanza è stata sottolineata dallo stesso pontefice nell’udienza mattutina con i realizzatori del presepe: un uomo chino nell’atto di porgere aiuto a un anziano: l’esempio più semplice e senza tempo, per dare sostanza al messaggio giubilare.

La scelta dei presepisti di Tesero è stata salutata con favore anche dal Presidente del Governatorato della Città del Vaticano, card. Giuseppe Bertello, in apertura della cerimonia di inaugurazione, che ha anche annunciato che “il Santo Padre ha disposto che dopo le feste natalizie venga spostato da Piazza San Pietro ed esposto alla Basilica della Natività a Betlemme”. Una decisione per la quale l’Arcivescovo di Trento, mons. Luigi Bressan, ha espresso gratitudine, ricordando che “da secoli, nell’intimità delle nostre valli, la pietà popolare ha forgiato varie forme ricche di contenuti e di messaggi e il Presepe di sua natura si presta a congiungere devozione, religiosità, fantasia, capacità inventiva, coinvolgimento di piccoli ed anziani, elementi naturali e artefatti, costumi del passato e tecnologie avanzate, ammirazione dei bambini e fede degli adulti”.

L’assessore provinciale alla Cultura, Cooperazione, Sport e Protezione civile, Tiziano Mellarini, intervenuto in rappresentanza della Provincia autonoma di Trento, ha invece voluto sottolineare come “la donazione del presepe di quest’anno rafforzi l’amicizia e la collaborazione tra il Trentino e la Città del Vaticano. Il presepe credo possa ribadire quei sentimenti e valori di fratellanza, cooperazione e amicizia, positivi non solo per il mondo cristiano. L’arte getta un ponte che unisce le persone, ricorda la storia del nostro territorio e si trasforma in un simbolo di comunicazione e di comunione, evocata dalle stesse figure presenti nella rappresentazione. Le istituzioni della Provincia autonoma di Trento, ma anche le realtà del volontariato del nostro territorio si augurano che le tante persone che ammireranno il presepe durante le festività natalizie, possano far proprio il messaggio di fratellanza tra i popoli”.

Durante la cerimonia d’inaugurazione è anche intervenuto il sindaco di Tesero, Elena Ceschini, che ha voluto ringraziare gli autori dell’opera perché “hanno saputo trasferire un messaggio di gioia e serenità su ogni pezzo di legno utilizzato per realizzare la Natività. La Sacra Famiglia trova nell’allestimento trentino la sua giusta collocazione, particolarmente significativa visto il recente svolgimento del Sinodo della Famiglia, durante il quale Papa Francesco ha chiamato alla tutela di questa istituzione cruciale per la nostra comunità”.(Inform)

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