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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In una dichiarazione congiunta gli esponenti Pd Fabio Porta e Eugenio Marino criticano l’iniziativa del Maie e ricordano le proposte messe in campo dal Partito democratico per migliorare i servizi della rete consolare

PARTITI

In vista della manifestazione del Maie per il rafforzamento dei servizi consolari in America latina

 

ROMA – “Da anni il Partito Democratico, grazie alle sue concrete proposte frutto degli incontri con le collettività italiane in Sudamerica e del lavoro dei suoi circoli presenti su tutto il territorio, propone soluzioni ed è impegnato in Parlamento per migliorare i servizi consolari a partire dalla collocazione di maggiori risorse a disposizione dei consolati italiani nel mondo”: lo ribadiscono in una nota congiunta Fabio Porta, presidente del Comitato per gli italiani nel mondo e la promozione del Sistema Paese della Camera dei Deputati ed eletto nella ripartizione America meridionale ed Eugenio Marino, responsabile del Pd per gli Italiani nel mondo, a fronte della manifestazione organizzata domani in America latina dal Maie per sollecitare il governo italiano a rafforzare i servizi della rete consolare.

“L’introduzione di un contributo economico da parte dei cittadini per finanziare la contrattazione di personale ed eliminare conseguentemente la cosiddetta fila della cittadinanza è stata una proposta concreta del Pd per individuare risorse e risolvere il problema – prosegue la nota, ribadendo come sia stata “condivisa e sostenuta” la mobilitazione di migliaia di persone in tutto il mondo che hanno sottoscritto una ‘petizione popolare’ on-line che chiedeva la destinazione delle risorse provenienti dai 300 euro per le domande di cittadinanza ai consolati, petizione – ricordano Porta e Marino – “consegnata lo scorso anno nelle mani del Capo del Governo italiano Matteo Renzi, che si è impegnato a sostenere questa giusta rivendicazione delle nostre collettività”.

Allo stesso modo si richiama l’emendamento presentato dallo stesso Porta alla legge finanziaria approvata alla fine del 2016 “che faceva proprie le indicazioni della petizione popolare e destinava 4 milioni di euro (90 euro per ogni domanda di cittadinanza) ai consolati in proporzione a quanto incassato proprio grazie a tale contributo”. “Nei prossimi mesi queste risorse saranno distribuite ai consolati, a partire da quelli del Sudamerica e principalmente a quelli dove l’accumulo delle giacenze è maggiore, e potranno così – grazie alla contrattazione di personale locale – eliminare finalmente le lunghe attese, migliorando i servizi consolari e potenziando il lavoro a favore della nostra collettività. Altri importanti provvedimenti sono stati presi negli ultimi mesi – rilevano Porta e Marino – per migliorare i servizi consolari, a partire dal potenziamento delle agenzie consolari con la possibilità di rilasciare passaporti elettronici anche in queste strutture di rappresentanza”. I due esponenti democratici si chiedono invece quali iniziative, parlamentari e non, siano state messe in campo sulla materia dal Maie, prima dell’organizzazione della manifestazione di domani, ricordando il voto contrario espresso dal Movimento a quella stessa legge di bilancio che destinava  4 milioni di euro a favore dei consolati “per eliminare la fila della cittadinanza”. Porta e Marino si chiedono dunque quale sia il significato dell’iniziativa del Maie di domani, specie della sua tempistica, rilevando come sia più opportuno e utile “impegnarsi ogni giorno tra i nostri connazionali e soprattutto in Parlamento”, se l’obiettivo è “risolvere in maniera seria e definitiva i problemi degli italiani nel mondo” e ribadendo come il Pd “in Parlamento e nella società, è a fianco dei cittadini italiani, degli italo-discendenti e di tutti gli italici che giustamente reclamano e si mobilitano per migliori servizi consolari”. (Inform)

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