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In Svizzera la campagna referendaria sull’iniziativa per l’espulsione degli stranieri che commettono reati

PARTITI

Il Pd Svizzera invita a votare e sostenere le ragioni del “No”

ZURIGO – La segreteria nazionale del Pd Svizzera segnala in una nota l’entrata nel vivo della campagna referendaria sulla legge di attuazione per l’espulsione dei cittadini stranieri che commettono reati, consultazione popolare prevista il 28 febbraio prossimo e proposta dal partito dell’Udc.

A favore dell’iniziativa – si legge nella nota del Pd Svizzera – “una minoranza conservatrice interessata a custodire e preservare un’anacronistica identità nazionale protetta da steccati e mura di cinta declinati nei codici legislativi”, minoranza “che ha saputo costruire negli anni le sue fortune politiche sulle paure e sull’investimento di ingenti capitali di potentati economici, capaci di sfruttare a proprio favore lo strumento della democrazia diretta”. Si ritiene dunque che il partito promotore della consultazione si “accanisca contro la presenza degli stranieri”, riproponendo “sistematicamente argomenti referendari e iniziative popolari, che fanno presa sulla propria base elettorale attratta da proclami demagogici e populisti”, e sollecitando “un reale isolamento politico-economico svizzero”.

“Dall’altra parte – prosegue la nota – un variegato schieramento di forze politiche, di intellettuali e rappresentanti del mondo accademico, di organizzazioni non governative e alcune associazioni di stranieri: disarticolate e attive in ordine sparso. Ognuna agisce autonomamente per preservare la propria visibilità. La comunità italiana, invece, fa quadrato per informare in maniera esaustiva sul contenuto fuorviante del quesito referendario: assieme al Partito democratico in Svizzera sono scese in campo associazioni nazionali italiane, patronati e personaggi italo-svizzeri conosciuti negli ambiti sportivi, artistici, culturali e religiosi. Alla comunità italiana – si precisa – questa ennesima iniziativa popolare riporta alla mente un dèjà vu, quel periodo storico in cui le fobie della polizia erano onnipresenti nei pensieri e nei comportamenti degli stranieri”.

Il Pd Svizzera invita dunque a “votare e far votare no all’iniziativa di espulsione”, soffermandosi in particolare, nel caso di vittoria del sì, sul rischio che correrebbero i giovani cittadini stranieri, avviati ad un percorso di integrazione in loco e spesso privi di legami con il Paese di origine. (Inform)

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