direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In Emilia Romagna un nuovo protocollo per impiegare i richiedenti asilo in attività socialmente utili

PROFUGHI E VOLONTARIATO

Dalla manutenzione di edifici pubblici e scuole all’aiuto nell’assistenza di anziani e disabili. La vice presidente Gualmini: “Accoglienza responsabile, nel rispetto dei diritti e dei doveri di tutti”

 

BOLOGNA – Corso di italiano per profughi minorenni all’Ub Merlani di Bologna. Potranno svolgere lavori di manutenzione degli edifici pubblici e delle scuole, pulire piazze, strade e giardini, dare una mano nell’assistenza di anziani e disabili. Sono queste le principali attività in cui i profughi presenti nelle strutture di accoglienza dell’Emilia-Romagna potranno impegnarsi su base volontaria, offrendo il proprio contributo alle comunità che li accolgono e intraprendendo così un percorso di integrazione. È stato rinnovato a Bologna, nella sede della Prefettura che ne è una delle istituzioni firmatarie, l’accordo tra Regione, Forum del Terzo settore, sindacati, Cooperative sociali e Anci; a firmarlo, la vicepresidente regionale e assessore al Welfare, Elisabetta Gualmini, e per tutte le Prefetture dell’Emilia-Romagna il prefetto di Bologna, Matteo Piantedosi.

La precedente intesa, sottoscritta nel 2015, ha permesso di impiegare in attività di volontariato oltre mille persone in più di 1.500 interventi. Quella nuova, che rimarrà in vigore per due anni, potrebbe interessare potenzialmente oltre 13.000 mila “richiedenti protezione internazionale”, la maggioranza dei quali ospitati nei Centri di accoglienza straordinaria (Cas) e in parte nelle strutture del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar). Le risorse messe in campo dalla Regione, 100mila euro in due anni, consentono la partecipazione di circa 4.000 persone e servono a coprire le spese per l’assicurazione contro gli infortuni dei partecipanti, l’organizzazione di percorsi di orientamento e formazione, oltre ad eventuali attrezzature e dispositivi di protezione individuale per l’esercizio delle attività di volontariato.  (Inform)

Powered by WordPress | Designed by Elegant Themes