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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In Commissione Esteri l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnica tra Italia e Repubblica gabonese

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

Illustra il testo il relatore Alberto Airola

 

ROMA – La Commissione Esteri del Senato ha avviato l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnica tra Italia e Repubblica gabonese, fatto a Roma il 17 maggio 2011.

Ad illustrare il testo il relatore Alberto Airola che segnala come un disegno di legge analogo fosse stato discusso dalla Commissione Esteri già nella precedente legislatura, senza giungere a compimento del suo iter parlamentare per via della conclusione della stessa.

“Il Gabon, ex colonia francese a netta maggioranza cristiana, indipendente dal 1960, è uno Stato dell’Africa centrale di 1,8 milioni di abitanti, affacciato sul golfo di Guinea ed incastonato fra il Camerun, la Guinea Equatoriale e il Congo-Brazzaville, in una posizione di considerevole importanza strategica – afferma Airola, segnalandone le abbondanti risorse naturali e i considerevoli investimenti stranieri “tali da farne in potenza uno dei Paesi più ricchi dell’intero continente africano, anche se in realtà – rileva – finisce con l’essere segnato dalla forte sperequazione nella distribuzione del reddito e da bassi indicatori in relazione all’indice sullo sviluppo umano”.

“Malgrado recenti difficoltà nei rapporti con l’Unione europea e i suoi Stati membri dovute alla crisi seguita alle elezioni presidenziali dell’agosto 2016, le relazioni bilaterali tra l’Italia ed il Gabon, anche di tipo economico, sono improntate da anni ad uno spirito di amicizia e di collaborazione. Pur in mancanza di un Istituto italiano di cultura o di una scuola italiana – sottolinea Airola, – la promozione della lingua e della cultura italiana nel Paese è curata dall’Ambasciata a Libreville. La presenza poi, nella capitale africana, di un ente privato, denominato “Spazio Linguistico Michelangelo”, contribuisce da tempo ad una proficua attività di istruzione, propedeutica all’accoglimento dei borsisti e degli studenti gabonesi presenti nelle università italiane”.

L’Accordo si propone di fornire un quadro giuridico di riferimento per l’approfondimento e la disciplina dei rapporti bilaterali tra i due Paesi nei settori dell’istruzione, culturale e tecnologico.

L’Intesa esplicita innanzitutto l’impegno delle Parti a sviluppare le relazioni tra i sistemi di istruzione superiore dei due Paesi in campo scientifico, tecnologico, letterario, culturale, artistico, sportivo e dell’informazione, al fine di contribuire ad una migliore conoscenza delle rispettive culture e dei popoli che le esprimono; è volto inoltre a facilitare al contempo l’ammissione sul proprio territorio di cittadini dell’altra Parte per scopi di formazione e di studio e ad impegnare le Parti a favorire la conoscenza reciproca attraverso lo scambio di nozioni e a favorire l’equipollenza dei titoli di studio rilasciati dai due Paesi. Si prevedono poi la reciproca messa a disposizione di borse di studio e di perfezionamento nei settori concordati e lo scambio di studenti, tirocinanti, insegnanti e ricercatori e misure riguardanti l’accesso agli enti museali, di studio e di ricerca garantito agli specialisti, ai ricercatori ed agli insegnanti di entrambe le Parti, gli scambi di materiali di studio e di ricerca, anche nell’ambito musicale, la collaborazione tecnica e lo scambio di programmi tra le stazioni di radio-diffusione e televisive, la cooperazione nel campo delle arti visive e dello spettacolo e la collaborazione sul piano sportivo. Si richiamano poi gli articoli sulla reciproca partecipazione a manifestazioni culturali, agli scambi in campo giornalistico e alla cooperazione interuniversitaria. Una Commissione mista, destinata a riunirsi alternativamente nelle due Capitali, è appositamente istituita per dare applicazione all’Accordo e per esaminare il progresso della cooperazione bilaterale nei settori di interesse. Gli oneri economici per l’attuazione del provvedimento sono valutati in poco più di 220.000 euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, e in 234.920 euro a decorrere dall’anno 2021.

Il testo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l’ordinamento europeo e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Concludendo il suo intervento il relatore ricorda la figura di Albert Schweitzer, medico, musicista, filantropo e musicista franco-tedesco, insignito del premio Nobel per la pace nel 1952, che, poco più che trentenne, decise di lasciare una carriera già avviata in Germania per dedicarsi all’aiuto dei più poveri proprio in Gabon. Il seguito dell’esame è, quindi, rinviato ad altra seduta. (Inform)

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