direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In Commissione Esteri il sottosegretario Manlio Di Stefano risponde ad un’interrogazione sul rafforzamento della rete diplomatico-consolare nel Corno d’Africa

CAMERA DEI DEPUTATI

Disposto il potenziamento dell’Ambasciata di Addis Abeba, la nomina di un Inviato Speciale per il Corno d’Africa e l’istituzione di un Rappresentante presso l’Unione Africana (Ua), vista l’importanza assunta dalla regione

ROMA – Il sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano, ha risposto in Commissione Affari esteri alla Camera dei Deputati all’interrogazione di Paolo Formentini e Vito Comencini (Lega) sul rafforzamento della rete diplomatico-consolare nel Corno d’Africa.

I due esponenti leghisti sottolineano infatti l’importanza strategica della regione in termini di sicurezza e non solo, per cui ritengono sia importante “sfruttare il contesto favorevole”, venutosi a creare in particolare dopo l’accordo di pace raggiunto tra Etiopia ed Eritrea, “per garantire una presenza economico-commerciale forte dell’Italia nella regione e un aumento degli investimenti italiani, i quali fornirebbero un aiuto notevole nel dare un impulso ulteriore alle economie locali contribuendo a migliorare le condizioni di vita generali, e permettendo così di frenare il flusso migratorio verso l’Europa”. Nell’interrogazione si chiede al Governo di potenziare e riorganizzare la rete diplomatico-consolare nel Corno d’Africa, in relazione al ruolo strategico che la regione riveste per il nostro Paese. A tale scopo si ritiene la nostra rete diplomatico-consolare “composta da organici sotto-rappresentati che non consentono un’adeguata azione a tutela dei nostri cittadini ivi presenti e degli interessi economico-commerciali italiani” e si chiede pertanto un suo potenziamento.

Di Stefano riconosce la “notevole rilevanza strategica” del Corno d’Africa, attraversato negli ultimi mesi “da profondi mutamenti, coincisi con la nomina a Primo Ministro, in Etiopia, di Abiy Ahmed e la sigla dell’Accordo di pace con l’Eritrea che pone fine alla ventennale situazione di «né pace né guerra» conseguente al conflitto del 1998. Al contempo, tale positiva dinamica – rileva il Sottosegretario – ha avuto importanti riflessi sul piano regionale, innescando un processo di riconciliazione con il coinvolgimento di Somalia e Gibuti”.

“L’Italia esercita nel Corno d’Africa un tradizionale ruolo di primo piano nella creazione di condizioni di pace e sicurezza, sia in via bilaterale che in veste di co-chair dell’IGAD Partners Forum, l’organizzazione che riunisce i principali partner dell’organizzazione dei Paesi del Corno. Particolare rilievo – aggiunge Di Stefano – assume il nostro tradizionale impegno nel processo di stabilizzazione della Somalia, condotto attraverso un’articolata azione in ambito politico e nel settore sicurezza, sia nel quadro delle missioni internazionali che a livello bilaterale, accompagnate dalle iniziative realizzate dalla Cooperazione italiana”.

Vengono poi richiamate le tre missioni dell’Ue –  EUNAVFOR Atalanta, operazione militare marittima anti-pirateria; EUCAP Somalia, missione civile di contrasto alla pirateria a terra; EUTM Somalia, missione di addestramento delle forze di sicurezza somale – cui “l’Italia fornisce un contributo di primo piano – segnala Di Stefano, sottolineando come di quest’ultima il nostra Paese detenga il comando, “assicurando anche il più ampio contingente, con circa 100 unità”. “Sul piano bilaterale svolgiamo con l’Arma dei Carabinieri attività di addestramento della Polizia presso la Base militare Italiana di Gibuti, con circa 200 unità per corso – prosegue il Sottosegretario, sottolineando anche il sostegno dato al processo di riconciliazione in atto nella regione, in particolare l’impegno all’intensificazione del dialogo politico. Dopo aver ricordato alcune delle ultime visite e missioni che hanno coinvolto alte cariche dello Stato italiane e di alcuni dei Paesi del Corno d’Africa e iniziative nei settori economici, di cooperazione e culturale per “sostenere la positiva dinamica regionale”, Di Stefano segnala di condividere le necessità relative al rafforzamento della rete diplomatico-consolare nell’area. “Per tale ragione, la Farnesina ha nominato un Inviato Speciale per il Corno d’Africa. Lo scorso anno – aggiunge il Sottosegretario, – si è inoltre disposta l’istituzione di una nuova figura di Rappresentante presso l’Unione Africana (Ua), che segue in via esclusiva le relazioni con l’importante organizzazione continentale, funzione assicurata in passato dalla nostra Ambasciata ad Addis Abeba. Tale nomina, che rende l’Italia il primo Paese Ue a disporre di un rappresentante ad hoc presso l’Ua, permetterà alla nostra missione diplomatica in Etiopia di dedicare maggiori unità di personale all’approfondimento di tutte le principali questioni bilaterali”.

“Quanto alla dotazione di mezzi e risorse presso le nostre Sedi nel Corno d’Africa, occorre premettere che allo stato attuale l’ulteriore potenziamento degli organici sarà possibile solo a fronte della disponibilità di nuove risorse umane e finanziarie – afferma Di Stefano, ricordando la “carenza di personale che ha reso la situazione pressoché insostenibile in quasi tutte le sedi all’estero”, “dovuta – spiega il Sottosegretario – al blocco del turn-over nel pubblico impiego nell’ultimo decennio”. Un blocco che ha prodotto la riduzione del 33% del personale del Maeci impiegato nelle aree funzionali e che si è tradotto in un innalzamento progressivo dell’età media del personale in servizio, ormai pari a 56 anni – precisa Di Stefano, segnalando la parallela minore propensione di quest’ultimo “al trasferimento all’estero, soprattutto in aree geografiche caratterizzate da rilevanti difficoltà ambientali, rischi sanitari e condizioni di sicurezza precarie”.  L’inversione di tendenza dovrebbe cominciare a registrarsi “entro il prossimo autunno, quando si prevede l’assunzione di un totale di 221 dipendenti di ruolo e di 100 unità del contingente dei dipendenti da assumere localmente a contratto”. “Un ulteriore miglioramento – prosegue Di Stefano – si avrà per effetto della legge di bilancio 2019, che ha autorizzato l’assunzione di altri 300 dipendenti di ruolo ed un nuovo incremento del contingente dei dipendenti a contratto di altre 50 unità”. “Occorre tenere presente che il personale che entrerà in questo modo a far parte dei ruoli del Ministero con le procedure selettive in corso e con quelle che saranno bandite prossimamente potrà solo in parte compensare le 1.200 unità di ruolo perdute per via del blocco del turn-over. I provvedimenti di contenimento della spesa pubblica dell’ultimo decennio hanno peraltro comportato la chiusura di oltre 60 strutture all’estero tra Ambasciate, Consolati ed Istituti di Cultura – segnala il Sottosegretario, rilevando tuttavia come “pur in un contesto di risorse limitate e in attesa di concretizzare le assunzioni sopra descritte”, la Farnesina abbia comunque disposto “il potenziamento dell’Ambasciata in Addis Abeba con l’assunzione di 3 ulteriori unità a contratto che vanno ad aggiungersi alle figure già descritte di Inviato speciale per il Corno d’Africa e di Rappresentante Permanente presso l’Unione Africana”. In sede di replica Comencini si dichiara soddisfatto della risposta del Governo ed esprime apprezzamento per gli sforzi richiamanti, consapevole delle gravi problematiche di sicurezza che caratterizzano la regione. (Inform)

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail
Powered by WordPress | Designed by Elegant Themes