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In Commissione Difesa, un’interrogazione sulla Brexit al ministro per gli Affari europei Paolo Savona

SENATO DELLA REPUBBLICA

L’iniziativa di Laura Garavini (Pd, ripartizione Europa): “il possibile no deal impone all’esecutivo una rapida presa di posizione sulle misure da adottare per limitare le conseguenze nei confronti dei nostri connazionali”

 

ROMA – Laura Garavini, senatrice del Pd eletta nella ripartizione Europa e vice presidente della  Commissione Difesa del Senato, ha presentato un’interrogazione al ministro per gli Affari europei, Paolo Savona relativa al rischio di una Brexit senza accordo. A sottoscrivere l’interrogazione anche i democratici Gianni Pittella, Vito Vattuone, Alessandro Alfieri, Valeria Fedeli, Nadia Ginetti e Tatjana Rojc.

“L’ipotesi di una hard Brexit, cioè di una uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea senza che si sia stilato un accordo è sempre più plausibile – afferma Garavini. “Paesi come la Francia e la Germania nelle settimane scorse si sono dotate di norme per potere eventualmente prevedere misure urgenti che aiutino a fare fronte ad una possibile situazione di no deal. Dall’Italia invece – rileva l’esponente democratica – nessun tipo di provvedimento. Nonostante gli oltre 600mila connazionali, residenti nel Regno Unito”.

Per Garavini è necessario dunque che “il Governo programmi possibili interventi da adottare in caso di necessità”, in particolare per la tutela dei cittadini italiani residenti in Uk, che “nel caso di un’uscita senza accordo, perderebbero lo status di cittadino comunitario e di conseguenza anche le attuali protezioni sociali e sanitarie” e “sarebbero dunque obbligati a richiedere un permesso di soggiorno e di lavoro”.

Il preoccupante precipitare della Brexit, ed il temuto ma possibile ‘no deal’, impone all’esecutivo una rapida presa di posizione sulle misure da adottare per limitare le conseguenze nei confronti dei nostri connazionali. E per scongiurare le pesanti ricadute che un eventuale ritorno dei dazi avrebbe sul nostro export. In particolare nel comparto della difesa e dell’alta tecnologia, che vanta una forte presenza in Inghilterra. E dà lavoro a una filiera molto vasta, a partire dalle pmi fino ad arrivare a players di primo livello come Leonardo – conclude Garavini. (Inform)

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