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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In Aula la risposta del ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca all’interrogazione sulla certificazione linguistica richiesta per l’acquisto della cittadinanza

CAMERA DEI DEPUTATI

 

Marco Bussetti replica alla richiesta di Fucsia Fitzgerald Nissoli (Fi, ripartizione America settentrionale e centrale) che segnalava le difficoltà connesse alla ramificazione all’estero degli enti certificatori

 

ROMA – Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, ha risposto alla Camera dei Deputati ad un’interrogazione presentata da Fucsia Fitzgerald Nissoli (Fi, ripartizione America settentrionale e centrale) sulle novità introdotte nella certificazione della conoscenza delle lingua italiana ai fini dell’acquisto della cittadinanza.

Il decreto legge in materia di sicurezza ha infatti introdotto per coloro che intendono acquisire la cittadinanza italiana a seguito di matrimonio la necessità di dimostrare la propria conoscenza della lingua italiana a un livello non inferiore alla certificazione B1, certificazione rilasciata da quattro enti riconosciuti a tal fine. Nissoli evidenzia però al Ministro come all’estero la rete di tali enti sia “poco ramificata”, creando “un disagio notevole alle famiglie che devono espletare tali pratiche”. Per questo motivo chiede se è previsto “aumentare la rete estera” oppure “attivare meccanismi online o per corrispondenza anche tramite convenzioni” che possano facilitare lìaccesso alla certificazione richiesta.

Dopo aver evidenziato come la conoscenza della lingua e della cultura di un Paese sia “essenziale per l’integrazione di coloro che ne vogliono acquisire la cittadinanza”, ricordando come altri Paesi europei a forte tasso di immigrazione richiedano anche la conoscenza della storia nazionale, Bussetti segnala come nel nostro Paese percorsi di alfabetizzazione e di apprendimento della lingua italiana per stranieri siano “assicurati dalla rete dei centri provinciali di istruzione per adulti, i cosiddetti Cpia, istituiti presso ogni provincia e che garantiscono ben 806 punti di erogazione del relativo servizio”. Ricorda inoltre come già prima dell’entrata in vigore del decreto legge sopra richiamato un’adeguata conoscenza della nostra lingua fosse richiesta al cittadino straniero che intesse richiedere il permesso comunitario per soggiornanti di lungo periodo.

A proposito degli enti certificatori del livello di conoscenza linguistica richiesto dal decreto, il Ministro segnala come essi siano l’Università per stranieri di Perugia, l’Università per stranieri di Siena, l’Università di Roma Tre e la Società Dante Alighieri, e “la connessa rete nazionale e internazionale composta da diverse centinaia di istituzioni ed enti convenzionati, il cui elenco è pubblicato sul sito del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale”. Per Bussetti si tratta quindi “di un sistema che garantisce appieno, anche a coloro che si trovino all’estero, la possibilità di dimostrare il requisito del possesso dell’adeguata conoscenza della lingua italiana richiesto per l’acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio o per concessione di legge”.

In sede di replica, Nissoli segnala di non essere soddisfatta della risposta, sottolineando come “le istituzioni sono di tutti gli italiani” e si debba lavorare quindi anche “per venire incontro alle necessità di coloro che risiedono all’estero”. “Sappiamo che la rete degli enti certificatori è poco ramificata all’estero rispetto alle distanze da percorrere per recarsi da casa alla sede dell’ente accreditato. Tali distanze possono diventare anche di migliaia di chilometri con disagi legati sia ai costi per gli spostamenti sia ai tempi di assenza dal lavoro necessari per raggiungere la sede degli enti – segnala l’esponente di Forza Italia, che sollecita il Ministro ad “approfondire la questione e a trovare una soluzione ragionevole”. Nissoli auspica in particolare che l’argomento possa venire trattato nell’ambito dei lavori del Comitato sugli italiani residenti all’estero appena istituito in seno della Commissione Affari esteri della Camera. (Inform)

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