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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Importanti novità sui termini per aderire all’amnistia fiscale

STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “La Notizia di Ginevra”, Ottobre 2017

 

GINEVRA – Ci occupiamo, questa volta di riferire sulle importanti novità che la Confederazione ha deciso nello scorso mese di settembre.

Ebbene, fino a un mese fa, l’AFC (Administration fiscale des contributions) ha sempre comunicato che termine ultimo di accettazione delle denunce spontanee fosse il 31 dicembre 2017. La Confederazione ha invece deciso di prolungare detto termine fino al 30 settembre 2018.

Naturalmente deve essere tenuto in debito conto che nel 2018 ci sarà un maggiore rischio che il fisco venga a conoscenza dei capitali posseduti all’estero dai propri contribuenti e mai dichiarati, in virtù dell’entrata in vigore, come ormai noto a tutti, del SAI (Scambio automatico di informazioni) tra uno Stato e l’altro, o EAR in francese (Echange automatique de renseignements), dal 1 gennaio del 2018.

A partire da quel momento, difatti, grazie all’accordo siglato nel 2004 tra la Svizzera e l’Unione Europea, i dati già scambiati a partire dal 1 gennaio 2017, potranno essere utilizzati per controllare che non vi siano capitali ancora non conosciuti dalle autorità fiscali del paese di residenza.

Dopo aver conferito con l’AFC di Ginevra, mi hanno confermato, dunque, questa decisione, di cui indico il link per permettere a chi ne abbia voglia, di consultare direttamente le informazioni di cui si sta parlando. Il rischio di venire scoperti prima di inviare la denuncia spontanea è, secondo l’AFC di Ginevra, lo stesso che si è avuto durante il 2017.

Ma quali sono le conseguenze de l’EAR sulla possibilità di autodenunciarsi senza essere esposti a sanzioni? Secondo l’orientamento dell’AFC, spetta all’amministrazione fiscale cantonale competente giudicare se una denuncia spontanea presenta le caratteristiche e le condizioni legali dell’impunità. E spetta sempre all’amministrazione fiscale cantonale giudicare se la denuncia era spontanea o se il contribuente si è autodenunciato perché sapeva che l’amministrazione fiscale era già a conoscenza degli elementi fiscali relativi a capitali non denunciati.

L’AFC considera che gli elementi fiscali facenti oggetto dell’EAR saranno conosciuti dall’amministrazione al 30 settembre 2018 al più tardi, di modo che la denuncia non potrà più essere considerata spontanea dopo questa scadenza. In altri termini, l’AFC stima che la denuncia spontanea (non soggetta a sanzioni) relativa a questi elementi di reddito non sarà più possibile a partire da tale data.

Attenzione, però, gli elementi fiscali che saranno portati a conoscenza da altre fonti, altre che dallo scambio automatico, e la realizzazione di altre condizioni della denuncia spontanea, sono indipendenti da questo termine.

Ma quand’è che una denuncia può essere considerata spontanea? Facciamo riferimento, per questo, al dettato dell’articolo 175 LIFD, co. 3 (la legge federale sull’imposta diretta) che prevede che se il contribuente denuncia spontaneamente per la prima volta una sottrazione di imposta, si prescinde dall’aprire un procedimento penale (autodenuncia esente da pena), a condizione che: – la sottrazione di imposta non sia nota ad alcuna autorità fiscale;- l’amministrazione a determinare l’ammontare dell’imposta sottratta;- si adoperi seriamente per pagare l’imposta dovuta.

Ad ogni ulteriore autodenuncia (se nella prima non siano stati indicati tutti i beni posseduti) la multa è ridotta a un quinto dell’imposta sottratta, sempre che siano adempiute le condizioni di cui sopra. Insomma è la dimostrazione della buona fede, da parte del contribuente nell’autodenunciarsi, che farà la differenza. (Avv. Alessandra Testaguzza – La Notizia di Ginevra , ottobre 2017 / Inform)

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