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“Il treno da Mosca” di Maurizio Lo Re

NOVITA’ EDITORIALI

SESTRI LEVANTE (Genova) –  “Il treno da Mosca”. E’ il titolo dell’ultima fatica letteraria di Maurizio Lo Re, già ambasciatore d’Italia in Lettonia,  appena uscito per il tipi di Oltre edizioni (Sestri Levante).

 L’avvocato Manacorda – l’io narrante del romanzo – uscito da una crisi esistenziale e professionale, sente di dover affrontare ancora un’impresa per uscire definitivamente dalla sua personale prigione. L’occasione si presenta non appena conosce l’autore di un diario di guerra, redatto sui margini di una vecchia copia del romanzo Lucien Leuwen di Stendhal, quando era un ufficiale italiano perso nel caos dell’8 settembre 1943, deportato in Germania, che non sa di avere una figlia in Unione Sovietica. Manacorda rintraccia la ragazza e nel complicato rapporto con lei si inserisce una vicenda di spionaggio che segna una svolta pericolosa nella sua avventura.

“Nel romanzo – spiega l’autore – compare anche Michele Lanza, limpida figura che ha onorato la diplomazia italiana ed ha lasciato un prezioso diario, sotto lo pseudonimo di Leonardo Simoni, Berlino, Ambasciata d’Italia (1939-43), Roma 1946. Anche se la sua figura non è centrale nel romanzo, la sua vicenda è paradigmatica dell’orientamento della maggioranza dei diplomatici italiani dopo l’8 settembre 1943, abbandonati a se stessi, come i militari su tutti i fronti di guerra. Altro spunto di interesse storico è una vicenda di spionaggio degli anni ’80, cui accenna nelle sue memorie l’ammiraglio Fulvio Martini, Nome in codice: Ulisse, Milano 1999”.

Scritto in uno stile che ricorda il miglior Graham Greene – si legge nella scheda editoriale –  il romanzo si inserisce in quel filone dei romanzi di avventura in cui quest’ultima non è fine a se stessa, bensì una riflessione profonda sull’inquietudine dell’uomo, eternamente costretto in una condizione di passione e contraddittorietà.

Maurizio Lo Re, nato a Roma nel 1948 , laureato in Lettere, comincia la carriera diplomatica nel 1973. Al Ministero degli Esteri ha prestato servizio, in vari periodi, presso le Direzioni Generali per la Cooperazione allo Sviluppo, gli Affari Politici, le Relazioni Culturali, l’Emigrazione. All’estero è stato console  a Bastia (Corsica, Francia), incaricato d’Affari a Cuba, console generale a Capodistria (ex Jugoslavia, ora Slovenia) e ambasciatore a Riga (Lettonia). Rientrato a Roma alla fine del 2004, ha prestato servizio presso il Ministero degli Esteri, Direzione Generale per i Paesi dell’Europa, fino al 2007, anno in cui ha lasciato la carriera diplomatica, dedicandosi agli studi storici e alla scrittura. Ha pubblicato i romanzi “La linea della memoria” (2002), “Filippo Paulucci – L’italiano che governò a Riga” (2006) (tradotto anche in lingua lettone), “Gli amici di Leuwen” (2009), “Domani a Guadalajara” (2013).(Inform)

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