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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Amendola sull’accordo di reciproco riconoscimento delle patenti di guida siglato con il Brasile

SENATO DELLA REPUBBLICA

In Commissione Esteri la risposta all’interrogazione sui ritardi dell’entrata in vigore dell’intesa  presentata da Fausto Longo (ripartizione America meridionale). Necessario il passaggio parlamentare per la ratifica da parte brasiliana

 

ROMA – Il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Amendola ha risposto in Commissione Affari esteri al Senato all’interrogazione presentata da Fausto Longo (Aut), eletto nella ripartizione America meridionale, ed Enrico Buemi sull’accordo di reciproco riconoscimento delle patenti di guida siglato tra Italia e Brasile, in cui si stabilisce la possibilità per i cittadini che stabiliscono la residenza in uno dei due Stati di convertire la patente posseduta entro 4 anni senza dover sostenere esami teorici e pratici.

Nella richiesta si evidenzia come a 3 mesi dalla stipula di tale intesa definitiva, essa non sia ancora effettivamente operativa, per cui si chiedono chiarimenti sull’esistenza di eventuali ostacoli all’attuazione dell’Accordo, “frutto di una lunga trattativa” e per cui “gli interroganti e altri parlamentari si sono molto adoperati”, visto “l’intensificarsi dei flussi di immigrazione reciproca e di mobilità tra i due Paesi”, e quali siano “i tempi per giungere all’effettiva fruizione di questo beneficio, visto che non è ancora possibile presentare le domande presso gli uffici del Paese di residenza affinché la patente di guida in possesso dei cittadini possa essere riconosciuta e abilitata”.

Amendola segnala come le procedure di ratifica dell’Accordo soprarichiamato, firmato il 21 novembre scorso, si siano svolte “per parte italiana con particolare rapidità”, “in ragione delle attese in merito da parte delle comunità italiana in Brasile”. Il perfezionamento dell’iter di ratifica, dunque, non esigendo un esame parlamentare, è avvenuto – ricorda – nel mese di dicembre 2016.

“Il Brasile non risulta invece sino ad oggi che abbia ratificato l’Accordo, in quanto apparirebbe necessario, secondo quanto informalmente comunicatoci di recente, un passaggio parlamentare, alla luce delle norme di diritto interno – rileva Amendola, segnalando come per tale ragione, “il Governo italiano non è nelle condizioni di poter prevedere i tempi di entrata in vigore dell’Accordo, che dipendono interamente dalla parte brasiliana”.

“La Farnesina non mancherà comunque – assicura il sottosegretario – di continuare a far presente alle autorità brasiliane le aspettative di una rapida ratifica dell’Accordo, nell’ovvio rispetto dei tempi e dell’autonomia del Parlamento di quel Paese”.

In sede di replica Longo si dichiara soddisfatto della risposta ricevuta. (Inform)

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