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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Amendola interviene al Convegno “Il Pd per gli italiani all’estero. Una legislatura feconda”

ITALIANI ALL’ESTERO

Organizzato dal gruppo Pd della Camera dei Deputati

 

“Rendere il nostro sistema di protezione per gli italiani nel mondo più efficiente….. Il voto per corrispondenza non è sostituibile, sono però necessari  aggiustamenti tecnici”

 

ROMA – Si sono aperti oggi a Roma i lavori del convegno, organizzato dal gruppo Pd della Camera dei Deputati, “Il Pd per gli italiani all’estero. Una legislatura feconda”. Durante la prima sessione di lavoro, dedicata al tema “Sistema Italia nel mondo”, è intervenuto il sottosegretario agli Esteri con delega agli Italiani nel Mondo Vincenzo Amendola che ha in primo luogo sottolineato l’esigenza di non leggere la storica emigrazione italiana, fatta da realtà stratificate, e la nuova emigrazione attraverso “un’unica lente”, dando, ad esempio, un solo sistema di protezione e di servizio .

“Come proteggiamo questa comunità in maniera diversificata, oggi che questa diversificazione aumenta? – si è domandato Amendola  – I dati della mobilità , – ha aggiunto – 250.000 espatriati negli ultimi due anni, più 60% gli iscritti all’Aire negli ultimi 10 anni,  significano tante cose. E anche la mobilità giovanile di chi va nelle grandi capitali europee , – ha continuato  il sottosegretario –  racchiude tanti aspetti differenti: c’è il ricercatore, il grande imprenditore , ragazzi che riescono a costruirsi una carriere, ma ci sono anche tanti che in questa idea di mobilità europea provano a fare un’esperienza. Spesso – ha proseguito  Amendola – i dati sull’Aire sono contradditori. In una realtà come Londra , ad esempio, abbiamo tanti ragazzi che non si iscrivono all’anagrafe perché rimangono in loco solo qualche mese” .  Alla luce di questa complessa situazione appare opportuna, secondo il sottosegretario, una lettura stratificata di questo mondo che ci consenta di rendere il nostro sistema di protezione per gli italiani nel mondo più efficiente attraverso l’innovazione e la semplificazione”.

Dopo aver ricordato il voto compatto in favore della riforma costituzionale dato dagli italiani all’estero nell’ultimo referendum , Amendola,  si è soffermato sulla necessità di mettere a sistema, per quanto riguarda il lavoro dei nostri connazionali all’estero , un meccanismo volto a proteggere le fasce più anziane, già in età pensionistica. Per il sottosegretario bisogna inoltre lavorare molto sull’inserimento nel mercato del lavoro, coinvolgendo i Comites nella istruzione dei rapporti con la nuova generazione che in numerose realtà hanno problemi di conoscenza del mercato del lavoro. “Questa grande mobilità, che tocca anche le fasce fra i quaranta e i cinquanta anni, – ha precisato Amendola – deve vedere un meccanismo  di presenza, di dialogo e di interlocuzione, per far si che i sistemi del mercato del lavoro, dell’assistenza, del welfare e della sanità vengano conosciuti”.

Per quanto riguarda la promozione all’estero della lingua e cultura italiana il sottosegretario ha poi ricordato come con l’istituzione del Fondo Cultura sia stato messo a regime un finanziamento stabile per allargare l’impatto degli Istituti Italiani di Cultura degli Enti gestori e delle Scuole italiane verso i vari mercati che cercano un approfondimento. Amendola, dopo aver rilevato che l’allineamento fra i dati dell’Aire e dell’Anagrafe consolare è ormai arrivato al 92 % , ha sottolineato la positività dell’introduzione nella rete consolare del funzionario itinerante per l’acquisizione dei dati biometrici del passaporto, un’innovazione che ha consentito di portare un diritto direttamente agli italiani all’estero. Il sottosegretario ha anche segnalato alcune emergenze, come la Brexit, dove è in gioco il valore europeo della libera circolazione delle persone , e il dramma del Venezuela,    dove vivono più di 120.000 connazionali iscritti all’Aire e tanti oriundi. Un problema che va affrontato con  stanziamenti di emergenza e l’invio di nuovo personale.

Per quanto riguarda la prossima legge di bilancio Amendola ha evidenziato l’esigenza di insistere sia sulla innovazione, attraverso il Fondo per la Cultura, sia sull’iniziativa volta a far rimanere parte delle percezioni consolari per la cittadinanza ai consolati, un diritto che va allargato e messo a regime. “ Il voto per corrispondenza degli italiani all’estero – ha poi affermato  Amendola – non è sostituibile, sono però necessari  aggiustamenti tecnici nella normativa per evitare il gran numero di schede nulle che abbiamo avuto all’ultimo referendum”  Sul diritto di acquisizione della cittadinanza italiana Amendola invitato i deputati eletto all’estero a compiere una riflessione su eventuali limiti della garanzia da porre a tale diritto, ad esempio introducendo, attraverso una modifica legislativa,  la conoscenza della lingua italiana, in modo da proteggere anche la nostra l’identità e cultura . Il sottosegretario si è infine detto favorevole alla riforma e ad un aumento delle risorse dei Comites e del Cgie, purché però una parte dei fondi vengano destinati all’approfondimento di tematiche concrete come il lavoro e nuova emigrazione. (G.M.-Inform)

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