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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano sul sostegno straordinario a favore della rete consolare in Venezuela

CAMERA DEI DEPUTATI

In Commissione Esteri la risposta a un’interrogazione di Andrea Delmastro Delle Vedove (Fdi)

Di Stefano illustra le misure di rafforzamento della risorse umane adottate “per rispondere alle pressanti esigenze della numerosa collettività residente in Venezuela” a seguito del perdurare della crisi. Nuovo personale verrà assunto con stanziamenti previsti nella legge di bilancio 2019

ROMA – Il sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano, ha risposto in Commissione Affari esteri alla Camera dei Deputati ad un’interrogazione di Andrea Delmastro Delle Vedove (Fratelli d’Italia) sull’urgenza di un sostegno straordinario ai servizi consolari destinati alla collettività italiana residente in Venezuela, Paese che sta attraversando da tempo una profonda crisi economica ed umanitaria. La situazione sta determinando infatti “un grande esodo verso i Paesi latini confinanti” ed è “resa ancora più pericolosa dalla carenza di beni di prima necessità come prodotti alimentari, antibiotici e altri farmaci salvavita, energia elettrica e acqua corrente – spiega Delmastro che chiede di sapere quante siano le “nuove richieste di cittadinanza e passaporti italiani pervenute alla struttura consolare italiana in Venezuela”; se essa “disponga di risorse economiche e di organico necessarie a gestire pienamente e in tempi celeri tutte le richieste” e “se il Governo intenda assumere iniziative per aumentare le risorse” ad essa destinate.

Il Sottosegretario segnala, con specifico riferimento al rilascio dei passaporti, come l’attività dei due Consolati di Caracas e Maracaibo sia “effettivamente sensibilmente aumentata per venire incontro ai disagi dei connazionali dovuti alla crisi venezuelana” e quantifica in 14.640 i passaporti rilasciati dal Consolato generale a Caracas al 22 ottobre 2018, il 45% in più rispetto allo stesso periodo del 2017. A Maracaibo essi sono stati invece 1.471, un 5% in più rispetto all’anno precedente. “Si tratta di risultati importanti, tanto più alla luce delle difficoltà di organico, con 23 unità complessivamente in pianta organica nel Consolato generale a Caracas nel 2018 e una sola persona disponibile per il settore nel Consolato a Maracaibo – rileva Di Stefano.

“Nell’ottica di favorire i connazionali residenti in aree distanti da queste due sedi, il Vice Consolato onorario di Porlamar e l’Agenzia consolare onoraria di Barinas, entrambi dipendenti dal Consolato generale a Caracas, sono stati dotati di due dispositivi mobili per la rilevazione delle impronte digitali e l’invio telematico agli uffici consolari per il rilascio del passaporto – aggiunge il Sottosegretario, spiegando che, una volta inviati i dati in via telematica, il Consolato “procede all’emissione e all’invio postale del passaporto”. Inoltre, “in entrambi gli uffici consolari, oltre al sistema informatico di prenotazione on line, vengono accettate moltissime istanze presentate via e-mail o telefonicamente per casi di comprovata urgenza”. “Con notevole sforzo organizzativo i passaporti vengono rilasciati a vista e il Consolato generale a Caracas ha avviato da settembre anche un sistema di apertura al pubblico nelle giornate di sabato per consentire ai connazionali ulteriori opportunità per presentare le proprie istanze – riferisce Di Stefano.

Quanto al riconoscimento di cittadinanza, “al 30 settembre 2018 sono state evase 1.051 pratiche di cittadinanza da parte del Consolato generale a Caracas e 342 dal Consolato a Maracaibo”; a Caracas, inoltre – assicura il Sottosegretario, – non vi sono arretrati, mentre “la situazione è più difficile a Maracaibo, dove ai compiti di riassorbimento dell’arretrato, trattazione degli affari correnti e copertura del relativo servizio di sportello è attualmente applicata una unità di personale”.

Gli atti di nascita registrati dal Consolato generale a Caracas  nei primi nove mesi del 2018 sono  2.501, il 29% in più rispetto allo stesso periodo del 2017; 4.579 le nuove iscrizioni all’Aire, in crescita del 77% rispetto allo stesso periodo del 2017.

In riferimento al potenziamento degli organici Di Stefano segnala che “in termini generali la Farnesina è stata interessata nel corso dell’ultimo decennio da una pesante riduzione del personale di ruolo, che ha in particolar modo riguardato le unità appartenenti alle aree funzionali, ridottesi di oltre il 30% rispetto al 2006”, riduzione che “ha determinato una crescente difficoltà ad assicurare un livello di servizi adeguato alle esigenze dei cittadini e delle imprese all’estero (es. cittadinanza, visti, passaporti, sicurezza)”. A ciò si associa poi la crescita dell’età media del personale di ruolo, che si attesta attualmente sui 56 anni, dato che – rileva il Sottosegretario – “aggrava ulteriormente tale situazione, considerati l’estensione geografica della nostra rete estera e quindi il fatto che i dipendenti del Maeci sono chiamati a prestare servizio in aree geografiche spesso caratterizzate da rilevanti difficoltà ambientali, rischi sanitari e condizioni di sicurezza precarie”. Per Di Stefano, dunque, la carenza di personale necessario al corretto funzionamento delle nostre strutture all’estero, sia sotto il profilo consolare che amministrativo-contabile, è “preoccupante”. Tuttavia, “in controtendenza rispetto al resto delle strutture consolari in America Latina” e per “rispondere alle pressanti esigenze della numerosa collettività residente in Venezuela”, “l’amministrazione si è avvalsa di misure di rafforzamento delle risorse umane per consolidare i servizi consolari in Venezuela – assicura il Sottosegretario, richiamando “l’assegnazione di una unità in più per quattro mesi presso il Consolato generale Caracas e di una unità in più per sei mesi presso il Consolato a Maracaibo; della messa in pubblicità straordinaria di un posto di “copertura prioritaria” per Caracas e di un analogo posto di “copertura prioritaria” per Maracaibo; dell’autorizzazione ad assumere quattro unità a contratto presso il Consolato generale a Caracas e tre unità a contratto presso il Consolato di Maracaibo”.

Di Stefano segnala infine che il disegno di legge di bilancio 2019 prevederà appositi stanziamenti per l’assunzione di personale, amministrativo e diplomatico per rafforzare la rete diplomatico-consolare.

In sede di replica, Delmastro si dichiara “parzialmente soddisfatto” della risposta perché a suo avviso l’intervento messo in campo non è adeguato “alla dimensione del problema”. Egli ritiene infatti necessario l’invio di “una vera a propria task force per gestire l’emergenza” e per “riaffermare la credibilità del nostro Paese nel contesto, più ampio, dell’America Latina”. (Inform)

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