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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano sul rafforzamento della rete consolare italiana in Spagna

SENATO DELLA REPUBBLICA

In Commissione Esteri la risposta ad un’interrogazione di Laura Garavini (Pd, ripartizione Europa)

 

Esclusa l’apertura di una terza sede consolare, a meno che non si proceda con l’autorizzazione di nuove risorse umane e finanziarie. Aumenterà, con le risorse stabilite nella legge di bilancio 2019, il numero del personale

 

ROMA – Il sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano ha risposto in Commissione Affari esteri al Senato all’interrogazione presentata da Laura Garavini (Pd, ripartizione Europa) e altri sull’apertura di un ufficio consolare nelle isole Canarie.

Di Stefano ha ribadito in premessa la “massima attenzione” riservata dalla Farnesina “all’efficienza della rete consolare, in particolare nei Paesi con importanti e crescenti comunità italiane come la Spagna”. A riprova di ciò richiama gli sforzi messi in campo “pur nei limiti delle ridotte risorse finanziare e umane a disposizione”, “per far fronte al crescente impegno della Cancelleria consolare a Madrid e del Consolato generale a Barcellona”.

Per quanto riguarda le risorse umane, il Sottosegretario ricorda come il Consolato generale di Barcellona sia stato recentemente potenziato con due unità supplementari, che “potranno supportare la sede nella delicata fase di transizione nella quale essa si trova”. Inoltre, segala l’istituzione a Barcellona di un posto da Vice Console che – precisa – “verrà coperto questa estate e che supporterà la sede anche nella delicata transizione verso una nuova struttura, più moderna, funzionale e adatta alla ricezione del pubblico”.

Nel caso di Madrid, “la chiusura del Consolato di Siviglia prima (nel 1996) e il successivo accorpamento del Consolato generale di Madrid con l’Ambasciata nel 2008, ha portato a una progressiva ottimizzazione delle risorse tra gli Uffici della Cancelleria diplomatica e quelli della Cancelleria consolare, che oggi possono contare su tredici unità di personale di ruolo – segnala Di Stefano. Nell’Ambasciata d’Italia a Madrid sono attualmente in servizio anche 29 impiegati a contratto ed è prevista l’autorizzazione all’assunzione di una nuova unità da destinare ai servizi consolari grazie a risorse addizionali previste allo scopo dalle Legge di Bilancio 2019 – sottolinea Di Stefano. Sarà inoltre possibile autorizzare mediante tali risorse “l’assunzione di due nuove unità di personale a contratto, che andranno a potenziare ulteriormente l’attuale organico del Consolato generale a Barcellona, pari a quattordici unità – prosegue il Sottosegretario.

Si ricorda poi come ad ulteriore sostegno degli uffici consolari nel corso degli anni sia stata realizzata nel Paese iberico una rete di 17 Uffici consolari onorari, “distribuiti in modo capillare sul territorio, con presenza anche nelle Isole Canarie, a Las Palmas di Gran Canaria e a Santa Cruz di Tenerife”. La possibilità di aprire un terzo ufficio consolare in Spagna resta condizionata dalla disponibilità di nuove risorse umane e finanziarie – evidenzia Di Stefano, aggiungendo come “un  primo passo in questo senso sarà l’assunzione dei vincitori del concorso per aree funzionali del Ministero degli Affari esteri bandito nel luglio 2018 e l’espletamento delle ulteriori procedure di concorso autorizzate con legge di bilancio 2019”.

In sede di replica, Laura Garavini si dice consapevole delle difficoltà, in capo alla Farnesina, connesse alla gestione di una mole crescente di connazionali che decidono di espatriare e rinnova il suo auspicio per il rafforzamento della rete consolare operante in Spagna, con particolare riguardo alle Canarie, proprio “in considerazione dell’incremento massiccio dell’emigrazione nazionale verificatosi negli ultimi anni”. Per Garavini, la presenza di ulteriori consoli onorari in loco non costituisce “soluzione idonea e suppletiva” a tale richiesta, per cui ribadisce la necessità di insediare un’ulteriore sede di Consolato. (Inform)

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