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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il sottosegretario agli Esteri Della Vedova risponde all’interrogazione del deputato Tacconi (Pd) sul futuro di “Villa Olga” a Salonicco e sull’acquisizione di nuovi locali per la Scuola Italiana di Atene

CAMERA DEI DEPUTATI

Per  la vendita dell’immobile  “Villa Olga” è prevista per il prossimo mese di ottobre la pubblicazione dell’avviso d’asta a cura dell’ambasciata italiana ad Atene. Avviata  la ricerca per l’individuazione di un nuovo immobile in locazione per il trasferimento della Scuola Italiana di Atene

 

ROMA- Nell’Aula della Camera dei Deputati il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova ha risposto all’interrogazione a risposta orale del deputato del Pd Alessio Tacconi, eletto nella ripartizione Europa, sul futuro di “Villa Olga” a Salonicco. Una struttura, ormai inutilizzata da anni che è stata sede del consolato italiano. Nell’interrogazione si chiede infatti “se, tenuto conto del mercato immobiliare greco, non si ritenga di dover valutare quanto prima le manifestazioni d’interesse all’acquisto fin qui pervenute per finalizzare la vendita nel più breve tempo possibile”. In questo contesto da Tacconi vengono anche sollecitate

“iniziative volte a utilizzare i proventi della vendita per riadattare i locali della cancelleria consolare e per garantire, eventualmente in un edificio di nuova acquisizione in permuta, la piena agibilità dei locali della scuola italiana di Atene e la sicurezza degli alunni e degli insegnanti”.

“Razionalizzare le proprietà immobiliari dello Stato all’estero – ha ricordato nella sua risposta il sottosegretario Della Vedova – è una delle priorità che la legge ha assegnato alla Farnesina, una priorità che comporta obiettivi impegnativi che coinvolgono il Maeci nel raggiungimento dei previsti saldi di finanza pubblica e nella riduzione del debito, imponendo esplicitamente una revisione della politica sugli immobili demaniali. Dapprima, la legge di stabilità 2016 ha stabilito che il Maeci versi all’entrata del bilancio dello Stato 20 milioni di euro per il 2016 e 10 milioni di euro sia per il 2017 che per il 2018, tramite operazioni di dismissione immobiliare di beni non più utili per le finalità istituzionali. Successivamente, la legge di bilancio 2017 ha incrementato tali cifre, stabilendo che il Maeci dovrà conseguire dalle dismissioni immobiliari proventi per 26 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018, 2019 e per il 2019 è stato inserito un target di 16 milioni di euro. La manovra deve essere accompagnata, in un’ottica di riduzione delle spese fisse, da una politica di razionalizzazione degli immobili demaniali attraverso accorpamenti di uffici, condivisioni di servizi, inclusi quelli relativi alla sicurezza, e realizzazione di aree comuni. Con le medesime disposizioni, la legge ha altresì previsto che, nel caso di mancato raggiungimento dei suddetti obiettivi, siano decurtati fondi per un ammontare corrispondente destinati all’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo. Poiché a nessuno sfugge l’importanza che l’attività di cooperazione ha per la politica di questo Ministero, si comprende come le dismissioni del patrimonio immobiliare abbiano conseguenze ben più ampie di quanto si possa immaginare. In merito alla proprietà demaniale ‘Villa Olga’, ex sede del consolato d’Italia a Salonicco,  – ha proseguito il sottosegretario entrando nel merito dell’interrogazione – l’Amministrazione inizialmente intendeva procedere al restauro conservativo dell’immobile. Tale operazione non ha avuto esito positivo a causa degli onerosi costi necessari per la ristrutturazione dell’edificio. Successivamente vennero avviati contatti con il comune di Salonicco, che ha sempre manifestato un interesse riguardo all’immobile, per valutare congiuntamente delle possibili soluzioni per un futuro uso dell’edificio anche a scopi culturali. Anche quest’ultimo approccio non diede alcun esito concreto. Di recente si è quindi deciso di procedere all’alienazione della villa, quale ipotesi maggiormente conveniente per l’Amministrazione, realizzando in primo luogo una stima di valore del bene, in applicazione alla legge n. 183 del 2011, avvalendosi di un expertise locale. A seguito di ciò, l’ambasciata ad Atene ha avviato una procedura ad evidenza pubblica per la vendita dell’immobile tramite un’indagine esplorativa per manifestazione di interesse, finalizzata alla ricerca di un potenziale acquirente secondo le procedure previste dalla legge. La pubblicazione dell’avviso dell’asta a cura dell’ambasciata italiana ad Atene, prevista nel prossimo mese di ottobre, sarà, come di consueto, consultabile anche sul sito web del Maeci” .Per quanto riguarda la scuola italiana ad Atene, Della Vedova ha spiegato come siano stati avviati, nel corso dell’estate, degli interventi di messa in sicurezza dell’edificio di proprietà della Santa Sede, al fine di consentire l’avvio del nuovo anno scolastico 2017-2018. “Contestualmente – ha aggiunto il sottosegretario – è stata avviata la ricerca per l’individuazione di un nuovo immobile in locazione, per il trasferimento della scuola italiana ad Atene a partire dal prossimo anno scolastico 2018-2019. Per quanto riguarda, infine, la cancelleria consolare, che attualmente è ubicata in un edificio in locazione, – ha concluso Della Vedova – l’Amministrazione sta valutando la possibilità di trasferire gli uffici del consolato presso gli spazi disponibili all’interno del compound dell’ambasciata”. (Inform)

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