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Il senatore Francesco Giacobbe (Pd ) interviene in Aula sull’approvazione delle ratifiche di cooperazione internazionale sulla biosicurezza e sulla protezione dell’ambiente marino e costiero di una zona del mare Mediterraneo

ATTIVITA’ PARLAMENTARE

ROMA – Il senatore del Pd Francesco Giacobbe, eletto nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide, è intervenuto nell’Aula del Senato in dichiarazione di voto per il gruppo del Partito democratico su due ratifiche internazionali.

La prima riguarda il Protocollo addizionale di Nagoya – Kuala Lumpur, in materia di responsabilità e risarcimenti, al Protocollo di Cartagena sulla Biosicurezza, fatto a Nagoya il 15 ottobre 2010

Il senatore annunciando il voto favorevole del gruppo del Partito democratico ha voluto sottolineare che “come Partito democratico crediamo che la tutela e la salvaguardia della diversità biologica sia un problema che concerne tutte le nazioni del mondo e quindi sia necessario dotarsi di regole che permettano di attuare sistemi di sicurezza e protezione”;

Il Protocollo di Cartagena, infatti verte in modo specifico su aspetti legati alla sicurezza ambientale e sanitaria connessi all’utilizzazione di organismi geneticamente modificati proponendo di garantire la sicurezza nel trasferimento, la manipolazione e l’utilizzazione di quegli organismi viventi modificati che possono avere un impatto negativo sulla biodiversità o mettano a rischio la salute umana. “Con il protocollo che stiamo per ratificare in Senato – ha continuato Giacobbe – oggi vengono poste le basi per l’individuazione di misure di risposta nel caso di danno alla conservazione e all’uso sostenibile della diversità biologica”.

“Sostenibilità e protezione della diversità biologica sono due priorità che non possiamo sottovalutare per garantire il futuro nostro, dei nostri figli e del mondo intero. Ecco perché la ratifica di questo protocollo costruisce un significativo passo avanti affinché il Governo e gli enti preposti possano adottare misure specifiche per mettere in atto ulteriori meccanismi di protezione e salvaguardia dell’ambiente” – ha concluso il senatore del Pd.

Il secondo accordo in discussione alla Camera riguardava la protezione dell’ambiente marino e costiero di una zona del Mare Mediterraneo (Accordo RAMOGE), tra Italia, Francia e Principato di Monaco, siglato a Monaco il 10 maggio 1976 ed emendato a Monaco il 27 novembre 2003

“Io penso – ha dichiarato il senatore Giacobbe – che non si possa non considerare in maniera positiva la ratifica di un accordo finalizzato a limitare l’inquinamento marino nel Mediterraneo. Italia, Francia e Principato di Monaco mettono assieme idee, risorse e strategie per proteggere un tratto di mare e di costa fra le più belle del mondo”.

Dopo quarant’anni di attività ed esperienza, l’accordo RAMOGE estende la lotta agli inquinamenti marini e costieri e sistemi di protezione della biodiversità anche all’alto mare e ad un più ampio tratto di costa. Il nuovo accordo introduce importanti elementi di novità, estendendo il proprio ambito di competenza agli aspetti della prevenzione e della lotta contro gli inquinamenti e le degradazioni della fascia costiera, oltre che dell’ambiente marino, e alla salvaguardia della biodiversità.

“Sin dagli anni Novanta, – conclude Giacobbe – l’Italia ha partecipato all’organizzazione di annuali esercitazioni anti-inquinamento e potenziato forme di cooperazione per la prevenzione dell’inquinamento e la protezione dell’ambiente. La ratifica del nuovo accordo si inserisce in una strategia di accresciuta collaborazione internazionale per la protezione dell’ambiente ed è per questo che confermo il voto favorevole del partito democratico”. (Inform)

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