direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Segretario Generale Michele Schiavone scrive al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

CGIE

Espressa preoccupazione per l’incongruente incidenza che potranno avere le risorse contenute nella legge finanziaria per le politiche degli italiani all’estero nell’ambito della promozione della lingua e della cultura italiana, dell’assistenza ai nostri connazionali residenti nelle aree di crisi e dello stesso funzionamento dei Comites e del Cgie

 

ROMA – “Caro Presidente Mattarella, nel corso del Suo mandato si sta prodigando a mantenere vivo l’indissolubile rapporto tra l’Italia e i cittadini italiani residenti all’estero che negli ultimi lustri sono aumentati a dismisura fino a diventare parte indistinta della nuova mobilità globale”. Inizia così la lettera inviata dal Segretario Generale del Cgie Michele Schiavone al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Questo fenomeno – prosegue Schiavone – rappresenta un gravame di lavoro per i servizi erogati dalla nostra rete consolare all’estero al quale dovrebbe corrispondere anche un impegno dello Stato, tutt’oggi trascurabile, di orientamento e preparatorio all’espatrio per favorire la loro integrazione nei paesi d’accoglienza e, a posteriori, facilitare un loro ritorno, forti delle esperienze professionali, accademiche, imprenditoriali e produttive acquisite altrove. Le Sue visite alle Comunità italiane nel mondo effettuate durante gli incontri con i Capi di Stato, grazie al suo modo di porsi, contribuiscono a rafforzare il legame con la Madrepatria e con le istituzioni del nostro Paese, lasciando nei nostri connazionali e negli italo-discendenti dei ricordi indelebili, di cui siamo fieri e orgogliosi. Si tratta di sentimenti che hanno percepito i nostri connazionali in Argentina, Uruguay, Canada e sicuramente avranno la fortuna di constatarlo, gli italiani residenti in Germania in occasione della Sua imminente visita. Caro Presidente – continua il Segretario Generale – a fronte di queste considerazioni il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero sente il bisogno di farLa partecipe di alcune percezioni, che Lei stesso ha spesso sottolineato ufficialmente e, che purtroppo, faticano a affermarsi convintamente nel dibattito culturale e politico del nostro Paese.  E’ anche nostro interesse contribuire a far avanzare questa discussione per normalizzare e far maturare lo spirito comunitario in un contesto di convinta convivenza e conoscenza dei più elementari diritti di cittadinanza delle società moderne. La rappresentanza politica degli italiani all’estero nel nostro Parlamento – prosegue Schiavone – viene ripetutamente messa in discussione ed esposta pretestuosamente a proposte legislative di ridimensionamento, benché da tempo gli stessi organismi di rappresentanza intermedia, i Comitati degli italiani all’estero e lo stesso Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), si siano fatti promotori di iniziative legislative di autoriforma e di suggerimenti migliorativi della legge sul voto all’estero nella circoscrizione Estero per aggiornare e rafforzarne le prerogative e adeguare gli strumenti per i quali sono stati istituiti. Per Sua conoscenza alleghiamo i testi approvati in occasione delle ultime assemblee plenarie del CGIE.

Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero – aggiunge il Segretario Generale – è preoccupato dell’incongruente incidenza che potranno avere le risorse finanziarie contenute nella legge finanziaria, destinate alle politiche per gli italiani all’estero nell’ambito dell’informazione e della comunicazione, del mondo dell’educazione e della formazione nel quale si colloca la promozione della lingua e della cultura italiana, vero volano economico e culturale per l’internazionalizzazione del Sistema Italia, nonché dei contributi all’assistenza dei nostri connazionali residenti nelle aeree di crisi politiche ed economiche, e non per ultimo il sostegno al buon funzionamento dei Comites e del Cgie, per i quali le leggi istitutive prevedono dei precisi capitoli di spesa, che purtroppo rischiano ancora di essere disattesi, mettendo in serie difficoltà il loro funzionamento.

Per diradare i forti dubbi sulle risorse finanziarie a breve e medio termine confidiamo sulla saggezza del Parlamento e sul riconoscimento del valore aggiunto prodotto dalle nostre Comunità all’estero, grazie al quale il nostro Paese consolida il proprio PIL e i rapporti di amicizia con la Comunità internazionale. Caro Presidente Mattarella – conclude Schiavone – saremmo onorati di poterLe presentare le attività e le iniziative del CGIE e ci farebbe enorme piacere incontrarLa in occasione di una nostra presenza a Roma l’anno prossimo. Cogliamo l’occasione per farLe i nostri più fervidi auguri per l’anno nuovo e per presentarLe l’espressione dei nostri più vivi sentimenti di amicizia”. (Inform)

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