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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Segretario generale del Cgie sull’esame parlamentare della manovra di bilancio

ITALIANI ALL’ESTERO

Michele Schiavone: “il governo garantisca le risorse per rafforzare il sistema degli italiani nel mondo”

 

ROMA – Il segretario generale del Cgie, Michele Schiavone, interviene con una nota sul dibattito sulla manovra finanziaria il cui esame alla Camera dei Deputati si svolge a partire da oggi.

“Il dibattito politico italiano da mesi si è avvitato su due promesse elettorali, alla base della formazione del governo del rinnovamento: la riforma dell’età pensionabile e, quindi, l’introduzione della quota 100 per abrogare la legge Fornero, e il reddito di cittadinanza. Nella discussione pubblica la manovra finanziaria è ritenuta a rischio, tant’è – ricorda il segretario generale – che l’Unione europea è intervenuta richiamando il governo italiano a rispettare i parametri del trattato di Maastricht pena una multa per infrazione”.

Schiavone segnala come, in vista dell’esame, sia forte tra gli italiani all’estero la “preoccupazione per l’assenza di indicazioni sulle politiche che l’attuale governo intende mettere in opera a breve e medio termine a sostegno del Sistema Italia nel mondo”. “Le Comunità all’estero – prosegue il segretario generale – si aspettano dal governo, ma anche dalla rappresentanza eletta all’estero nelle due aule del Parlamento, rassicurazioni e progettualità, un dignitoso e corale soprassalto di iniziative per tutelare e promuovere l’italianità nel mondo alla stregua dell’impegno dei loro colleghi impegnati nella tutela dei territori di diretta rappresentanza”.

Schiavone si augura che l’esame del provvedimento possa diradare “le cupe nubi che si intensificano sui numeri dei vari capitoli di bilancio sulle poste destinate agli italiani all’estero”, affinché non rimangano “sulla loro scia tracce oscure indelebili”. “In questa fase, da parte nostra – rileva Schiavone – sollecitiamo il governo ad assumere maggiore considerazione e una reale presa di coscienza per riconoscere le Comunità italiane all’estero quali parte integrante del Sistema paese, oramai riconosciute fattore attivo delle politiche economiche e di sviluppo – afferma, “e non più come questuanti”.

“Non vogliamo più essere percepiti come un peso perchè all’estero oramai si è trasferita l’Italia migliore, coraggiosa e intraprendente. Proprio per queste ragioni – conclude il segretario generale del Cgie – incalziamo il governo ad assumere atti coraggiosi a sostegno di una politica espansiva di promozione culturale, di sostegno e rafforzamento della rete dei servizi commerciali, amministrativi e consolari, nonchè di interventi a sostegno delle persone meno fortunate che assieme costituiscono lo straordinario universo degli italiani all’estero”. (Inform)

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