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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il presidenti dei Comites Calogero Ferro (Francoforte) e Giovanni De Rosa (Saarbrücken) scrivono al Sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo

ITALIANI ALL’ESTERO

Chiesto il ricollocamento a Saarbrucken di una presenza consolare quotidiana per le richieste di servizi degli italiani residenti nella Saar e nelle zone del Palatinato

BERLINO – In una lettera inviata al Sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo i Presidenti dei Comites di Francoforte e Saarbrücken, Calogero Ferro e Giovanni Di Rosa ringraziano l’esponente del Governo per aver compreso e condiviso l’esigenza, nel corso dell’ultima riunione dell’Intercomites a Berlino, della riapertura in Germania delle unità consolari soppresse. Ferro e Di Rosa nella lettera segnalano come insieme al coordinatore dell’Intercomites Tommaso Conte” , abbiano illustrato a Merlo, durante l’incontro a Berlino, la realtà del loro territorio e la necessità “di ricollocare a Saarbrucken impiegati consolari per raccogliere le richieste di servizi dei 24.000 italiani residenti nella Saar e dei 10.000 italiani nelle zone vicine del Palatinato”. Un luogo Saarbrucken, spiegano, dove “tutto è pronto per una presenza consolare con personale fisso. I locali ci sono, gli impiegati anche”.

Per i due presidenti di Comites “Poco importa se si chiameranno antenne consolari o presenze consolari ‘fisse’ al contrario di quelle ‘itineranti’ o ‘postazioni consolari’, l’importante è che i connazionali come quelli residenti nella Saar e nelle zone vicine del Palatinato abbiano a disposizione interlocutori consolari quotidianamente pronti ad accogliere ed elaborare le domande di servizi, che vanno dal rilascio dei passaporti e carta d’identità alle iscrizioni e variazioni Aire, dai documenti per lo stato civile alle domande di assistenza sociale, al rilascio delle certificazioni”.

“Nel 2014 l’ex governatore della Saar, attuale successore della cancelliera Merkel alla guida del partito CDU, signora Annegret Kramp-Karrenbauer, – ricordano poi i due presidenti – aveva messo a disposizione del Governo italiano locali pubblici gratuiti proprio per il mantenimento del distaccamento consolare già in essere da 4 anni. La postazione consolare a Saarbrucken è quindi già aperta. Va solo insediata”.

“Con l’auspicato insediamento a Saarbrucken, – proseguono Ferro e Di Rosa – la sede centrale di Francoforte sul Meno,  gravemente congestionata anche per l’accorpamento di una parte dell’ex circoscrizione consolare di Norimberga,  sarebbe sgravata da circa 35.000 utenti del Saarland e delle zone vicine del Palatinato, come Treviri, Kaiserslautern, Zweibruken, Landstuhl e Pirmasens”.

 “L’insediamento di pochi impiegati a Saarbrucken –concludono il presidente dei due Comites dopo aver ribadito la necessità di passare dalla parole ai fatti – è realizzabile in tempi brevi, senza onore e spese per lo Stato, ma con grande beneficio per lo stesso consolato generale a Francoforte e per le collettività italiane del Saarland e del Palatinato”. (Inform)

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