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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Presidente della Repubblica ha celebrato il 74° anniversario della Liberazione a Vittorio Veneto

COMMEMORAZIONI

Mattarella: Il 25 aprile vede la luce l’Italia che riprende il suo posto nelle nazioni democratiche e libere

VITTORIO VENETO – “Se oggi, in tanti, ci troviamo qui e in tutte le piazza italiane è perché non possiamo, e non vogliamo, dimenticare il sacrificio di migliaia di italiani, caduti per assicurare la libertà a tutti gli altri. La libertà nostra e delle future generazioni”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, dopo aver reso omaggio a Roma al Monumento del Milite Ignoto all’Altare della Patria, il 25 aprile ha celebrato il 74° Anniversario della Liberazione a Vittorio Veneto, città decorata della Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Il Capo dello Stato, al suo arrivo, ha reso omaggio al Monumento ai Caduti e successivamente è intervenuto alla cerimonia commemorativa al teatro Lorenzo Da Ponte. Hanno preso la parola Roberto Tonon, Sindaco di Vittorio Veneto; Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto; Giulia Albanese, Professoressa associata di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Padova; Francesca Meneghin, Staffetta partigiana di Vittorio Veneto.

La cerimonia si è conclusa con l’intervento del Capo dello Stato. “A chiamarci a questa celebrazione  – ha proseguito Mattarella – sono i martiri delle Fosse Ardeatine, di Marzabotto, di Sant’Anna di Stazzema e di tanti altri luoghi del nostro Paese; di Cefalonia, dei partigiani e dei militari caduti in montagna o nelle città, dei deportati nei campi di sterminio, dei soldati di Paesi stranieri lontani che hanno fornito un grande generoso contributo e sono morti in Italia per la libertà. È il dovere, morale e civile, della memoria. Memoria degli eventi decisivi della nostra storia recente, che compongono l’identità della nostra Nazione da cui non si può prescindere per il futuro. Il 25 aprile del 1945 nasceva, dalle rovine della guerra, una nuova e diversa Italia, che troverà i suoi compimenti il 2 giugno del 1946, con la scelta della Repubblica e il primo gennaio 1948 con la nostra Costituzione.

Il 25 aprile vede la luce l’Italia che ripudia la guerra e s’impegna attivamente per la pace. L’Italia che, ricollegandosi agli alti ideali del Risorgimento, riprende il suo posto nelle nazioni democratiche e libere. L’Italia che pone i suoi fondamenti nella dignità umana, nel rispetto dei diritti politici e sociali, nell’eguaglianza tra le persone, nella collaborazione fra i popoli, nel ripudio del razzismo e delle discriminazioni”. (Inform)

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