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Il Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, in visita a Gorizia in occasione delle celebrazioni del 4 novembre

RICORRENZE

 

“Onorare il sacrificio dei nostri soldati”

GORIZIA – Elisabetta Casellati, Presidente del Senato, nella sua visita in Friuli Venezia Giulia in occasione delle celebrazioni del 4 novembre, è stata accolta dal sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, dal Presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, dal Presidente del Consiglio Regionale, Piero Mauro Zanin, quindi da consiglieri regionali, parlamentari e tutte le autorità presenti. “Ho fortemente voluto fermarmi in Friuli in occasione della mia partecipazione alla cerimonia commemorativa del 4 novembre, che si è svolta al sacrario di Redipuglia. L’ho fatto perché, come Presidente del Senato, ritengo che le istituzioni abbiano il dovere di tenere vivo il dialogo con le realtà territoriali e di prestare attenzione alle loro peculiarità. Ciò non sarebbe possibile senza un confronto diretto e costruttivo con voi che siete i principali interpreti delle esigenze di questa Regione, delle sue province e dei suoi comuni”, ha commentato Casellati rivolgendosi alle autorità presenti e sottolineando come la visita sia volta a rendere un omaggio anche ad altri importanti luoghi della memoria come l’Ossario di Oslavia e il Parco della Rimembranza, la Foiba di Basovizza e la Risiera di San Sabba.

“Ciascuno di questi luoghi – ha aggiunto – ci ricorda infatti che l’Italia ha trovato la sua dolorosa genesi anche in quelle pagine di smarrimento e di disperazione. Così come l’ha trovata nel coraggio delle famiglie, delle madri e dei padri che hanno dato la vita per salvare i propri figli e per dare loro un futuro che potesse essere di speranza. Insieme al Presidente della Repubblica e alle più alte cariche dello Stato, ho reso omaggio alla salma del milite ignoto all’Altare della Patria. Un corpo senza nome, che da quasi un secolo ci ricorda come la memoria sia la nostra più grande ricchezza. Nessuna ideologia e nessuna forma di negazionismo hanno il diritto di cancellare una verità storica indispensabile per comprendere pienamente gli orrori del passato: una verità senza la quale non si potrebbe nemmeno cogliere la reale portata di quei principi di pace e di fratellanza su cui oggi si fonda il nostro vivere comunitario”, ha evidenziato Casellati precisando quindi come la ricorrenza del 4 novembre debba essere interpretata quale preziosa occasione per rendere onore al sacrificio dei nostri soldati.

“Come potremmo insegnare ai nostri figli il valore della vita umana – ha ammonito il Presidente del Senato – se non spiegando loro che per arrivare a sancirlo nelle leggi e nei trattati internazionali è stato necessario piangere sui corpi di tanti innocenti? L’odio è un mostro che si nutre di inganni e pregiudizi, che cresce nell’indifferenza e nella colpevole ignoranza di ciò che è stato. La libertà e la giustizia, il rispetto per il prossimo e per le diversità, sono invece valori che non possiamo mai dare per scontati: sono l’eredità di chi ci ha preceduto, ciò che dobbiamo tramandare alle future generazioni. E’questa la strada che l’Italia ha intrapreso con la Repubblica: sono questi i valori che la nostra Costituzione ha posto a fondamento del nostro Stato di diritto. Ed è sempre questa la strada che il nostro Paese ha intrapreso quando si è fatto tra i principali promotori di quel processo di amicizia, condivisione e integrazione tra i popoli, che oggi è rappresentato dall’Unione europea”, ha ribadito Casellati. (Inform)

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