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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il parere su riforma dell’editoria e contributi per la stampa italiana all’estero

CGIE – ASSEMBLEA PLENARIA

Il Cgie esprime apprezzamento per l’impianto generale dello schema di decreto e il riconoscimento della specificità della stampa diffusa fuori dai confini nazionali. Chiesto lo stralcio del parere del Console sull’interesse per la comunità dalla testata e il mantenimento della Commissione che affianca il Dipartimento dell’Editoria nella valutazione dei requisiti per l’accesso ai contributi. Il parere, approvato dalla plenaria, andrà ora alle Commissioni parlamentari competenti

 

ROMA – Tra gli argomenti affrontati nel corso dell’ultima giornata di lavori dell’assemblea plenaria del Consiglio generale degli italiani all’estero, terminata venerdì scorso alla Farnesina, la riforma dell’editoria e la normativa riguardante i contributi per la stampa italiana all’estero.

Al Cgie viene infatti richiesto un parere sullo schema di decreto attuativo della riforma, che reca anche le modalità per la ripartizione dei contributi destinati a quotidiani e periodici italiani e in lingua italiana editi e diffusi all’estero o editi in Italia e diffusi prevalentemente all’estero, tema su cui l’assemblea si è confrontata il 30 marzo (http://comunicazioneinform.it/il-dibattito-dellassemblea-plenaria-e-lapprovazione-del-parere-sui-decreti-attuativi-per-la-stampa-italiana-allestero-della-nuova-legge-sulleditoria/) e il cui esito è riportato nel parere illustrato dal presidente della Commissione Informazione e Comunicazione, Giangi Cretti, in vista della votazione definitiva da parte dei consiglieri.

In esso si evidenzia l’apprezzamento del Cgie per “l’impianto generale della norma che conferma il riconoscimento delle specificità della stampa italiana diffusa prevalentemente all’estero” e si esprime invece “disappunto” per l’articolo che prevede il parere del Console sull’interesse rivestito dalla testata per la collettività di riferimento, di cui si chiede lo stralcio. Il Cgie formula inoltre “due raccomandazioni: affinché sia mantenuta la Commissione che attualmente affianca il Dipartimento dell’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri nella verifica e valutazione dei requisiti d’accesso ai contributi per la stampa italiana all’estero e si definisca la percentuale di quanto della quota parte del fondo per il pluralismo e l’innovazione spettante alla Presidenza del Consiglio sia destinato al contributo per il sostegno alla stampa italiana diffusa prevalentemente all’estero, auspicando che non sia inferiore agli stanziamenti erogati nel 2016”.

Su quest’ultima precisazione Cretti aveva sollevato le sue perplessità, chiedendo il parere ai presenti, per via dell’incertezza delle somme previste: sarà il governo – spiega – ad indicare di volta in volta sia la ripartizione dei contributi che la somma totale del fondo (che per quest’anno si aggira complessivamente sui 150 milioni di euro, ma probabilmente si attesterà in futuro a 120 milioni). Nel 2016 i fondi destinati ai periodici editi e diffusi all’estero sono stati 3 milioni di euro, ma Cretti fa notare come lo schema di decreto modifichi la classificazione dei periodici in quella di “quotidiani e periodici italiani e in lingua italiana editi e diffusi all’estero o editi in Italia e diffusi prevalentemente all’estero”, per cui ritiene difficile, oltre che poco rispondente ad un parere “politico”, la determinazione di una cifra in proposito.

Sull’indicazione di una percentuale o cifra minima concordano invece Norberto Lombardi, Franco Dotolo (Migrantes/Italia), Riccardo Pinna (Sud Africa) e Luigi Papais (Ucemi/Italia). Quest’ultimo suggerisce anche di segnalare come lo stanziamento per il comparto sia in generale insufficiente, mentre Gian Luigi Ferretti (Maie/Italia) ricorda come si parli di “piccole realtà”, in cui spesso i costi di gestione e certificazione superano il contributo percepito.

Anche grazie alla mediazione del segretario generale, Michele Schiavone, si concorda per inserire l’indicazione che i contributi non siano inferiori a quelli stanziati nel 2016, ossia 3 milioni di euro. Il parere viene quindi approvato – con un astenuto – dall’assemblea.

Dopo la votazione Salvo Iavarone e Nadia Pedicino dell’Associazione Mezzogiorno e Futuro (Asmef) hanno presentato alcune iniziative dedicate alla storia dell’emigrazione italiana che contribuiscono a tessere i contatti con i connazionali residenti all’estero: le Giornate dell’Emigrazione, rassegna itinerante giunta alla sua XII edizione – la prossima manifestazione sarà presentata ufficialmente il 14 giugno – e il premio dedicato alla cucina italiana “Capitan Cooking”. (Viviana Pansa – Inform)

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