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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il ministro Elisabetta Trenta ha preso parte alla riunione dei ministri della Difesa dei Paesi della Nato che si è svolta a Bruxelles

NATO

L’Italia onora gli impegni con la Nato, ma anche l’Alleanza ci deve aiutare

BRUXELLES  – È un messaggio forte e chiaro quello lanciato dal ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, in occasione del suo primo impegno internazionale: la riunione dei ministri della Difesa della Nato che, per la prima volta, si è svolta nel nuovo quartier generale dell’Alleanza.

Riunione incentrata su diversi temi: spesa della difesa e nuova struttura dell’alleanza, rafforzamento della struttura di comando Nato.

Sul tavolo del meeting una serie di decisioni inerenti la struttura di comando della NATO e la prontezza militare, l’attività addestrativa svolta in Iraq e l’analisi delle spese della difesa per una migliore condivisione degli oneri.

La titolare del dicastero ha chiesto maggiore attenzione verso il cosiddetto fianco Sud dell’Alleanza ed in particolare verso il Mediterraneo – area di diretto interesse strategico e cruciale per la sicurezza del Paese – per sostenere l’Italia nella lotta al terrorismo.

Sul capitolo relativo alle spese della Difesa, Trenta ha spiegato che occorre una valutazione complessiva e non selettiva, in ragione di una adeguata rappresentazione dello sforzo contributivo. Altro tema evidenziato dal ministro Trenta, la cyber defence.

A Bruxelles i ministri si sono concentrati inoltre sulla cooperazione NATO-UE e sulla missione di addestramento in Afghanistan (Resolute Support). Nella nuova sede del quartier generale dell’Alleanza Atlantica si è svolto l’incontro tra i rappresentanti dei paesi che partecipano alla Global Coalition. L’occasione per fare il punto della situazione delle attività della coalizione anti Daesh. Ad aprire i lavori, il segretario alla Difesa statunitense, James Mattis.

L’Italia, secondo contributore dopo gli USA per numero di personale in teatro (attualmente circa 1.100 unità), svolge un ruolo guida in seno alla coalizione in due settori strategici come l’addestramento delle forze di polizia irachene e la lotta alle fonti di finanziamento dell’organizzazione terroristica del Daesh.

Giovedì scorso si è svolto l’incontro tra i ministri della Difesa dei Paesi che partecipano al dispositivo NATO, a guida canadese, eFP(enhanced forward presence) in Lettonia: Italia, Lettonia, Canada, Albania, Polonia, Slovenia, Spagna e Montenegro. A Bruxelles Trenta ha incontrato il comandante supremo alleato in Europa (SACEUR), generale Curtis M. Scaparrotti. Un colloquio breve e intenso dedicato a vari temi, tra i quali la cooperazione Nato-Unione Europea.

Prima di prendere parte al meeting del North Atlantic Council (NAC), il ministro ha incontrato anche il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. Quindi l’incontro con l’alto rappresentante dell’UE per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza e vice presidente della Commissione Europea, Federica Mogherini. Al centro del colloquio, il sostegno dell’Italia alla firma di una nuova dichiarazione congiunta per “migliorare la complementarietà Nato-Ue e la mobilità militare”.

“La difesa europea”, ha detto Trenta “non è in contrasto con il ruolo della Nato, bensì rinforza il ruolo di questa nella sicurezza e nella difesa collettiva”.

A margine della ministeriale il ministro ha avuto numerosi colloqui. Ha incontrato i colleghi di Germania, Ursula von der Leyen, Francia, Florence Parly, Regno Unito, Gavin Williamson, Montenegro, Predrag Bošković, Bosnia ed Erzegovina, Marina Pendes, Afghanistan, Tariq Shah Bahrami, Macedonia, Radmila Shekerinska e Qatar, Khalid bin Mohammad Al Attiyah. (m.r.e.f.-Inform)

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