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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Ministro Elisabetta Trenta al convegno “Difesa come volano di crescita dell’economia nazionale”

MINISTERO DELLA DIFESA

ROMA – “A livello europeo, emerge sempre più convintamente lo sforzo per favorire lo sviluppo di capacità militari, incentivando la collaborazione tra gli Stati Membri e stimolando Paesi e aziende a fare massa critica, capitalizzando soprattutto sugli strumenti recentemente introdotti, come ad esempio la Cooperazione Strutturata Permanente (PESCO). Questo insieme di novità delinea un quadro sostanzialmente nuovo che profila opportunità – ma anche  rischi – che saremo in grado di valorizzare solo se coglieremo la portata dei cambiamenti in atto e saremo in grado di lavorare, con un approccio sinergico e sistemico, per favorire una nuova fase di sviluppo e innovazione tecnologica per l’Industria della Difesa che consolidi le capacità nazionali – concorrendo al processo di ammodernamento delle Forze Armate – e, al tempo stesso, rappresenti un’ulteriore opportunità di sviluppo per il Paese, sotto il profilo economico, industriale e dell’occupazione”.

Con questo auspicio il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha concluso il suo intervento al convegno “Difesa come volano di crescita dell’economia nazionale” organizzato ieri a Roma dalla Ernst&Young (EY).

Evento aperto dall’Amministratore Delegato della EY, Donato Iacovone, al quale hanno preso parte, tra gli altri, il Sottosegretario alla Difesa, Raffaele Volpi, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli,  il Segretario Generale Difesa/DNA, Generale Nicolò Falsaperna, l’AD di Leonardo, Alessandro Profumo, il Presidente ed il Segretario Generale dell’Aiad (Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza), Guido Crosetto e Carlo Festucci.

Tra i temi in agenda, l’impatto dell’attuale contesto geopolitico, cyber-warfare e nuove minacce ibride, effetti del digitale e impiego di armamenti di nuova generazione, utilizzo duale delle tecnologie, conversone della filiera nel segno dell’Industria 4.0, apertura ad altri settori innovativi e nuove competenze.

“Alla luce di un quadro macroeconomico che permane critico e coerentemente con l’intendimento di migliorare e rendere più efficiente il settore della Difesa, le Forze armate sono chiamate a proseguire con incisività e determinazione il percorso di riordino e razionalizzazione avviato, fondamentale risorsa strategica per il Paese” ha detto il Ministro, spiegando poi che per garantire i livelli di finanziamento indispensabili a preservare ed accrescere le capacità operative delle Forze armate è necessario intervenire su due livelli.

Da un lato “pensare in maniera innovativa alle politiche di finanziamento dello Strumento militare, affinché non rimangano confinate nel solo perimetro del concetto di spesa ma siano percepite come un investimento fruttuoso per il Paese, in grado cioè di promuovere ricerca, occupazione e sviluppo” e dall’altro “assicurare in ogni circostanza il più efficace e virtuoso utilizzo delle risorse assegnate”.

“Bilanciare la dimensione quantitativa con quella qualitativa dello Strumento militare – ha spiegato – rappresenta una delle principali sfide della Difesa e un impegno reale da attuare con continuità, al fine di consentire al Paese di disporre di Forze armate moderne, interforze, integrate, efficaci, efficienti ed economicamente sostenibili”.

“L’Industria della Difesa e l’intero comparto rappresentano non soltanto una nicchia di eccellenze, ma un vero e proprio moltiplicatore della crescita dell’economia nazionale” ha aggiunto la titolare del Dicastero dalla quale è giunta anche la rassicurazione dell’attenzione rivolta alla valorizzazione del settore: “L’impegno per valorizzare questo volano rappresenta una priorità per il Governo e per la Difesa in particolare. Proprio per questa ragione, nell’Atto di Indirizzo nel quale ho recentemente delineato la policy della Difesa per il prossimo triennio, ho inteso espressamente indicare anche l’esigenza di favorire l’ulteriore sviluppo di una base industriale sempre più solida, moderna ed efficiente da portare avanti in sinergia con il mondo accademico e il settore privato, sia in ambito nazionale sia internazionale”.

Nel suo intervento, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, ha sottolineato l’importanza di azione concreta e di supporto al settore: “Abbiamo la consapevolezza che una intelligente e lungimirante politica industriale, ove adeguatamente sostenuta, non potrà che favorire lo sviluppo della Difesa con ricadute positive su tutta la filiera produttiva nazionale”. (m.r.e.f. – Inform)

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