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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Ministro Elisabetta Trenta, a Bucarest alla riunione informale dei Ministri della Difesa Ue

UNIONE EUROPEA

In occasione del semestre di presidenza europea della Romania

BUCAREST – La decisione di rinnovare per tre mesi il mandato dell’operazione può essere un’opportunità per trovare soluzioni sull’evoluzione dell’operazione Sophia e su come possiamo ampliarne i benefici. Ciò, tenendo a mente che Sophia è e può ancor più diventare uno strumento indispensabile di sicurezza nel Mediterraneo e di stabilizzazione della Libia, anche attraverso il potenziamento delle attività di capacity building a favore della Guardia Costiera libica.

Questo, in sintesi, il messaggio portato dal Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, alla riunione informale dei Ministri della Difesa dell’Unione Europea che si è svolta a Bucarest (in occasione del semestre di presidenza europea della Romania) alla presenza dell’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini.

La titolare del Dicastero ha sottolineato la riflessione avviata da mesi sul futuro dell’operazione Sophia, sottolineandone il ruolo cruciale, svolto nel Mediterraneo centrale, nel contrasto al traffico di migranti, nella formazione della Guardia costiera libica, nel contributo all’embargo sulle armi, nella raccolta di dati significativi per la sicurezza comune.

“Credo che l’investimento che abbiamo fatto, con Sophia, sia un investimento strategico per la sicurezza di tutta l’Europa. E credo anche che, se l’operazione nel tempo ha acquisito la capacità di adattare flessibilmente i propri compiti e strumenti alle sfide concrete, questo sia un valore aggiunto da riconoscere” ha spiegato.

A Bucarest l’Italia ha sostenuto anche il Piano d’Azione Nazionale per l’implementazione della Risoluzione 1325 (2000) – attuazione dell’agenda ‘Donne, pace e sicurezza’, la policy di “tolleranza zero” e il progetto di incrementare la presenza femminile nei contingenti militari internazionali, così come chiesto dall’ONU.

Tra i temi al centro della riunione, gli sviluppi della difesa europea e coerenza delle molteplici iniziative UE in tema, e le implicazioni dell’innovazione tecnologica nel settore difesa, con particolare riferimento al tema dell’Intelligenza Artificiale.

A margine della ministeriale, la titolare della Difesa ha incontrato i colleghi della Romania, Gabriel-Beniamin Leş, e Portogallo, João Titterington Gomes Cravinho.

Tra i temi trattati, il rafforzamento della Politica di Sicurezza e Difesa Comune (PESCO), la cooperazione bilaterale in ambito Difesa, operazione Sophia e missioni internazionali. (m.r.e.f. – Inform)

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